Filiera corta: mercato contadino da dicembre a Pontedera
30 Ottobre 2009
Da dicembre un nuovo mercato del contadino di Campagna Amica-Coldiretti a Pontedera nella zona della stazione. Volterra e San Miniato gli altri comuni individuati per ospitare i punti vendita
diretta degli agricoltori. La filiera corta, in Provincia di Pisa ed in particolare nella Val D’Era e Val di Cecina, si potenzia ampliando l’offerta per il consumatore che potrà trovare
sotto casa i prodotti agricoli e tipici del territorio a km zero con possibilità di risparmio importanti.
Punto di partenza della discussione il successo del mercato di “Campagna Amica” nato all’interno dei locali del Consorzio Agrario di Via Aurelia Nord che si tiene ogni sabato e diventato un
momento di incontro tra chi produce e chi acquista tagliando, dalla logica commerciale, intermediari e passaggi di mano che “danneggiano” economicamente il consumatore e il produttore costretto a
produrre “sottocosto”. L’annuncio, assieme ad altre interessanti iniziative, durante tavola rotonda “Difendiamo il prodotto locale” promossa da Coldiretti (www.pisa.coldiretti.it) a Lavaiano di
Lari con il contributo della Banca del Credito Cooperativo di Cascina e della Camera di Commercio di Pisa che ha visto la partecipazione del parlamentare e presidente onorario di Legambiente,
Ermete Realacci primo firmatario del disegno di legge “km zero” in discussione la prossima settimana in Parlamento, del Vice Presidente della Regione Toscana, Federico Gelli, il prefetto,
Benedetto Basile e autorità politiche e militari.
Un centinaio i partecipanti che hanno affollato la sala del ristorante “Lido” dove al termine del convegno si è tenuta la delicatissima cena a km zero rigorosamente a base di prodotti
locali con portate di mucco pisano, agnello “nero” di San Rossore, affettati degli allevatori della Val di Cecina, e cachi della Val di Serchio. Leccornie gradite dai commensali cucinate con
semplicità per esaltare i sapori e i profumi.
“La filiera corta – ha aperto il dibattito il Direttore Provinciale, Roberto Franchini – è una risposta alla crisi. Tagliando le fasi che portano il prodotto dal campo alla tavola si
può risparmiare garantendo a chi acquista prodotti di elevata qualità, genuini e assolutamente sicuri. Puntiamo ad aprire più punti vendita possibili in Provincia di Pisa
entro la fine del 2010. La filiera corta è un modello vecchio, perché era la regola nel passato, e allo stesso tempo nuovo”.
Assist per lanciare l’annuncio dell’apertura di un nuovo mercato contadino di Campagna Amica a Pontedera in collaborazione con il Comune, Volterra e San Miniato e per ricordare come “gli
agricoltori in questo momento stanno producendo sotto costo. E’ una vergogna – ha tuonato Fabrizio Filippi, Presidente Provinciale Coldiretti – a chi produce restano solo 17 centesimi. Chi
guadagna è la grande distribuzione che fa anche il prezzo. Questo non è giusto. Con i mercati coniughiamo gli interessi degli agricoltori che possono avere garantito un prezzo equo
e sicuro, e il cittadino che può scegliere dove e cosa acquistare”.
Una convinzione appoggiata in pieno dall’Assessore all’Agricoltura della Provincia di Pisa, Giacomo Sanavio che ha comunicato la notizia fresca di giornata: “La Regione Toscana ci ha informato
oggi (giovedì, ndr) che arriveranno altre risorse dal bando sulla filiera corta che ci serviranno per ampliare l’offerta sul territorio, ed in particolare nella Val d’Era”. Ma non sono
tutte rose e fiori. L’Assessore ha infatti “bacchettato” la Regione sul Piano di Sviluppo Rurale perché non “sufficientemente coraggioso”. “Sono convinto – ha sottolineato durante il suo
intervento – che la filiera corta è la via d’uscita dalla crisi. Il consumo locale di prodotti locali è la strada da seguire e sostenere tanto che basterebbe per sostenere la
popolazione pisana. La grande distribuzione è stata un’alleata e un potenziale nemico; oggi è un elemento distante dagli interessi del consumatore”.
Tra le proposte avanzate quella della Facoltà di Agraria attraverso il Preside Manuela Giovannetti che ha sottolineato il legame stretto tra il mondo della ricerca in funzione della lotta
alle contraffazioni alimentari: “Pensiamo ad un progetto di informazione – ha detto – che insegni al cittadino a consumare tornando a seguire il ciclo delle stagioni. Solo così si
può contribuire ad abbattere l’effetto sera determinato anche dal trasporto di prodotti non di stagione da altri paesi”. Le contraffazioni e i “tarocchi” alimentari sono stati l’altro
capitolo molto dibattuto. I prodotti Made in Italy sono infatti i più “falsificati”.
“La qualità è la sintesi del territorio – ha detto il Vice Comandante dei Carabinieri per la tutela della salute, Antonio Amoroso – l’accordo essenziale tra Coldiretti e i Nas mette
al centro la salute del cittadino e la tutela di chi produce. Siamo emulati in ogni paese perché simbolo della qualità”. Infine qualche dato per affermare il modello “filiera
corta”. “L’11% degli italiani – ha concluso il Direttore Generale della Fondazione “Campagna Amica”, Toni De Amicis – acquista nei mercati contadini, l’80% è interessato a farlo ma non ha
punti vendita vicino a casa. Noi puntiamo a questo 80% di cittadini-consumatori. Portare la filiera corta in ogni casa. In ogni tavola”.




