Fiera di Roma – Arti e Mestieri Expo 6° edizione

Fiera di Roma – Arti e Mestieri Expo 6° edizione

By Redazione

L’appuntamento ormai da segnare sul calendario è anche quest’anno ad “Arti e Mestieri Expo” alla nuova Fiera di Roma dal 15 al 18 dicembre 2011; un luogo dove l’atmosfera natalizia
viene trasmessa a 180° gradi, qui nella capitale, dove artigiani e commercianti sia del settore dell’abbigliamento, sia di arredamanto, sia di gioielleria, sia di decorazione, sia nel campo
dell’enogastronomia sia in quello dell’oggetistica in generale si incontrano per far apprezzare e valorizzare i loro mestieri e le loro creazioni.

Due i padiglioni dedicati a questa fiera, nei quali si susseguono uno accanto all’altro stand di ogni tipo dalla gastronomia regionale e natalizia ad oggetti e prodotti di vario genere, tutti
comunqueprovenienti dalla nostra regione.

Corsie di banchi e banchetti dedicati alla decorazione della casa, all’arredamento e all’artigianato in pelle o in argento, fino ad arrivare ai protagonisti di questi giorni di festa il panettone
e torrone che vengono proposti qui in fiera in più varianti per soddisfare il palato di grandi e piccini.

In un padiglione è stata addirittura allestita un’area dedicata all’arte della tavola e alla regione Lazio in particolare, qui è infatti possibile degustare la famosa porchetta
tipica dei castelli, il prosciutto e alcuni formaggi regionali serviti in panini con accanto ad un bicchiere di vino o birra. In questa area oltre a tavoli da pic-nic dove è possibile fare
una sosta degustando questi prodotti, ci si divertiva intrattenuti da  gare, corsi e competizioni di cucina organizzati secondo un invitante calendario.

La sesta edizione di “Arti e Mestieri Expo” è l’incotro fieristico romano che difende nel mondo e fa conoscere il Made in Italy ed inoltre sensibilizza il consumatoree il visitatore ad una
cultura che pongo in risalto prodotti, oggetti ed alimenti regionali e nazionali.

Un prodotto che cattura occhio e palato in questa manifestazione è la birra soprattutto quella fatta in maniera artigianale con ingredienti nuovi che invogliano la degustazione. “Birra
Artigianale Alta Quota”
è un birrificio che sorge nel comune di Cittareale a Rieti e ha questo nome proprio perché si trova a 1600 metri di altitudine.

Questa azienda si distingue per una birra col farro non maltato prodotto proprio dal territorio di Cittareale. Sei sono i prodotti che ci presenta questo birrificio: la prima è la birra
“Principessa”, una birra al farro di alta fermentazione dal colore biond chiaro e dal gusto che risulta essere un mix tra il gusto fruttato del luppolo e la miscela di malti. Con un volume
alcolico piuttosto basso rispetto alle altre, di 5,8 %.

La birra “Ginevra” dal colore ambrato è invece compatta e persistente l’unica senza farro che segue più lo stile delle birre del Belgio. La birra “Omid” dal colore più scuro
realizzata con malti pregiati e farro, dall’aroma delicato.Con un colore scuro e molto intenso e 7,2 di valore alcolico. Una birra particolare al farro ma aromatizzata al peperoncino è
“Chicano” che nasce dalla “Pricipessa ” con un tocco in più, un pizzico di trasgressione che proviene dal Perù e dalla Bolivia. Dal colore biondo intenso e dal sapore amabile che
miscela bene i malti e il luppolo, il peperoncino arriva solo in un secndo momento riscaldando il palato, conquistando il consumatore.

Un altro prodotto di “Alta Quota” è “Birrosa” che nasce dalla miscela di birra di alta fermentazione con vino rosato “Vigna Camposevero”. Ne deriva cosi una birra dal colore ambrato con un
gusto davvero unico e particolare; il vino non copre gli aromi e le note della birra ma resto in bocca un momento dopo la birra nel gusto finale, questa bevanda è ideale nelle serate
estive.

Infine questo birrificio produce anche dei biscotti ovviamente con la farina di farro e la birra artigianale “Principessa” con aggiunta di zucchero e olio extra vergine di oliva.

Il contatto diretto tra produttore e consumatore è da qulache anno l’intesa e la collaborazione perfetta ed efficace che al finale soddisfa entrambe le parti. Dal parte sua l’arigiano o il
produttore può, specialmente in queste occasioni, far apprezare e pubblicizzare il suo prodotto nella maniera migliore facendo perché no, assaggiare e toccare con mano il risultato
del suo lavoro.

Il consumatore o futuro cliente dal canto suo ha la possibiltà di sapere la provenienza di ciò che consuma, acquistando in maniera consapevole un prodotto di qualità e
genuino, anche ad un costo più competitivo senza passare attraveso un terzo elemento che compra dal produttore e rivende ad un consumatore a costi superiori.

Valentina Colapietro
per Newsfood.com

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