Enologica: Gli elementi chiave sono la comunicazione e la conoscenza diretta tra produttore e consumatore

Enologica: Gli elementi chiave sono la comunicazione e la conoscenza diretta tra produttore e consumatore

Qui ad Enologica si sostiene, si valorizza e si promuove solo un prodotto locale inteso proprio come passione per la cultura per il territorio e per la sua
lavorazione; in questa manifestazione quindi gli elementi chiave sono la comunicazione e la conoscenza diretta tra produttore e consumatore che infondo si trovano ad avere lo stesso interesse:
quello di avere un prodotto di qualità, genuino, salutare e buono.

Questo concetto di salvaguardia della qualità del prodotto, è un argomento che negli ultimi anni è “cresciuto” molto, facendo inoltre riscoprire ad ogni singola regione la
forza e la cultura propria della terra e del territorio. In questa fiera si incontrano proprio i sapori, i simboli ed gli elementi tipici dell’Emilia Romagna che ci trasmettono
genuinità, passione, lavoro, amore per la propria area. Si arriva cosi al concetto di consapevolezza del consumo, del prodotto che portiamo sulle nostre tavole conosciamo bene la sua
storia, le origini, l’attenzione e la salvaguaria delle tradizioni, il lavoro che viene fatto dalla raccolta alla vendita.

Entrando alla fiera ti viene subito regalato un bicchiere da degustazione che simboleggia proprio l’invito ad assaggiare il vino che viene offerto per
dar modo proprio a tutti di esprimere il proprio parere. Uno scenario quello di Enologica molto vario ed interessante, a partire dalla divisione dei padiglioni tra vino e cibo, nei quali si
susseguono degustazioni di vini e di alimenti locali, spazi culturali come il “Caravanserraglio” dove poter dialogare e scambiare idee seduti in comodi
divani come in un salotto. “Toccata e fuga” una zona di brevi appuntamenti dedicata alla conscenza dei prodotti emiliani, “Il teatro dei cuochi” dove in una vera e propria cucina, allestita tra bicchieri di vino, bottiglie e stand, si alternano cuochi come Vissani nel preparare ricette
uniche.

Quindi un padiglione molto ampio dedito solo all’assaggio del vino locale SanGiovese, un vitigno che può esprimersi in tanti modi diversi sempre
con garbo, nel quale si sono presentati con le loro miglior annate numerose azinde vinicole locali. Un’altra zona è dedicata solo alla degustazione alimantare di salumi, formaggi,
marmellate, conserve, tartufi aceti balsamici e dolciumi.

In quest’ultimo anche un angolo insolito dedicato alla birra italiana e straniera con la possibilità di assaggiare e approfondire l’argomanto
insieme ai produttori locali.

Tra gli espositori alimentari di Enologica, la società agricola e vitivinicola “Il mio casale” specializzata in colltivazioni interamente
biologica, con il rispetto e la salvaguardia dell’ambiente, con una produzione molto varia di prodotti dall’olio ai liquori, alla grappa, ai succhi, alle confetture fino alla pasta di farro.

“L’acetaia di Montericco” produce un aceto balsamico basato su naturalità ed originalità, una raffinatezza alimentare le cui
caratteristiche qualitative dipendono dal territorio di produzione, le colline della provincia emiliana. Dietro ogni bottiglia di aceto ci sono ore di lavoro, di ricerca e di cure per produrre
un’autentica rarità per il palato; più invecchia, più è denso, ricco di sapore e profumi.

“Galeati” è invece un produttore che si dedica da anni a funghi e tartufi producendo una vasta gamma di prodotti come creme, salse, burro, olio
proprio con questi prodotti; che risultrano essere utili sia per arricchire ogni ricetta quotidiana sia in occasione di grandi pranzi per soddisfare i palati più esigenti.

“I colori della frutta” è invece un’azienda che produce solo confetture e lo fa secondo la frutta di stagione senza aggiunta di conservanti,
gelificanti e coloranti; gli ingredienti sono solo frutta e zucchero realizzando cosi ottime marmellate diverse per ogni stagione.

“Il pastifico dei campi” invece colpisce per le nuove ed originalissime confezioni oltre che per l’ottimo prodotto originale di Gragnano. Originalissime:
i 125 gr in una micro confezione a cubetto per “l’egoista” che cena da solo e limita gli sprechi; 250 invece per il “duetto” per chi cena col patner o con un amico in un cubetto appena
più grande giusto giusto prorpio per 2 persone. Nuovo packaging divertente originale e pratico per ridurre lo spazio con un contenuto sempre di qualità.

Incontrandosi a Faenza in questa occasione si ha modo di assaporare il valore vero del frutto della produzione agricola in modo da fare una spesa, mangiare e bere consapevoli di ciò che
abbiamo acquistato, in fin dei conti è nei diritti del consumatore sapere ed essere informato su ciò che è più sano e vicino alla proria cultura alimentare.

Valentina Colapietro
Newsfood.com

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