Fibra o fibra vegetale? Qualcosa che non conosciamo bene…

Fibra o fibra vegetale? Qualcosa che non conosciamo bene…

Ci scrive Franco A. , un abbonato alla Gazzetta Normativa Alimentare Web di Newsfood.com

Facendo riferimento alla moltitudine di articoli pubblicati su Newsfood.com, a firma Alfredo Clerici, pone un quesito sulla fibra

Alfredo Clerici: oltre 100 articoli su etichettatura e sicurezza alimentare

04 dic 2016 – Sono tutti su newsfood.com ma, per una ricerca più agevole, una settantina di quelli più interessanti sono raccolti in un elenco.

Riportiamo il quesito di Franco e la risposta del Dott. Alfredo Clerici

Data: 11 dicembre 2016 15:45:22 CET
A: ‘InfoNewsfood’ Oggetto: R: N° 49/16  Gazzetta Normativa Alimentare Web –  Settimana 05/12/2016 – 10/12/2016__n° 49

Messaggio per Dr. Clerici

Tra i vari articoli non ne ho visti sulla fibra.
Oggi in commercio ce ne sono un’infinità dalla fibra di frumento all’inulina, dalla fibra di bambu a quella del limone, non è che qualcuna sia da considerare un novel food?? o che qualcuna non sia proprio adatta all’alimentazione?
In particolare lo Psillium che secondo qualche gastroenterologo non è l’ideale per qualche intestino, magari in condizioni non perfette.
Mi piacerebbe sentire il tuo parere. Perchè spesso con il termine fibra o fibra vegetale si nasconde qualcosa che non conosciamo bene.

auguri franco (lettera firmata)

Ecco la risposta  di Alfredo Clerici, Tecnologo Alimentare

Cominciamo a vedere se la legge ci aiuta.
Di fibre ce ne sono tante; per quanto riguarda l’alimentazione umana, questa è la definizione (regolamento 1169/11):
“«fibre»: i polimeri di carboidrati composti da tre o più unità monomeriche, che non sono né digeriti né assorbiti nel piccolo intestino umano e appartengono a una delle seguenti categorie:
— polimeri di carboidrati commestibili naturalmente presenti negli alimenti consumati,
— polimeri di carboidrati commestibili ottenuti da materie prime alimentari mediante procedimenti fisici, enzimatici o chimici e che hanno un effetto fisiologico benefico dimostrato da dati scientifici generalmente accettati,
— polimeri di carboidrati sintetici commestibili che hanno un effetto fisiologico benefico dimostrato da dati scientifici generalmente accettati; ”.
Per la fibra di frumento e di limone direi che non ci sono problemi (prima categoria).
L’inulina (fibra vegetale presente in alcuni vegetali come la cicoria) rientrerebbe nella seconda categoria, dato che è oggetto di una indicazione sulla salute (“l’inulina da cicoria contribuisce alle normali funzioni intestinali grazie a un aumento della frequenza di evacuazione” ; cfr. reg. UE 2015/2314).
Tutto quello che so sulla fibra di bambù è che è senz’altro gradita ai panda.
Quanto allo Psillium non saprei dire: la rete decanta ampiamente le sue virtù ed anche qualche controindicazione, ma questo non ci aiuta molto…
Non escludo, infine, che vi siano o vi possano essere in futuro, “fibre” rientranti nella categoria dei novel food (“qualunque alimento non utilizzato in misura significativa per il consumo umano nell’Unione prima del 15 maggio 1997 …”)

 

Redazione Newsfood.com

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FIBRA

Da Wikipedia, l’enciclopedia libera.

La fibra alimentare (o fibra dietetica) è una componente degli alimenti derivata dalle piante non digeribile dallo stomaco e dall’intestino tenue.[1] Sono invece parzialmente digeribili dal colon.[1]

Sebbene sia priva di valore nutrizionale per l’uomo, la sua presenza nella dieta è fondamentale per la salute.

Gran parte della fibra alimentare fa parte della classe dei carboidrati, ma non solo
(leggi tutto…clicca qui)

 

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