FIAT-Group non partecipa al tavolo sulla sicurezza convocato per questa mattina al Ministero della Salute
7 Febbraio 2008
Roma – «Che il più grande gruppo industriale automobilistico italiano decida di non sedersi al tavolo del Ministero della Salute per confrontarsi sull’applicazione
della legge 123/2007 è un fatto politicamente ed istituzionalmente deprecabile».
Così dichiara il Sottosegretario alla Salute Giampaolo Patta, l’incontro fissato da tempo per questa mattina con Fiat ed Organizzazioni Sindacali, voleva, anche alla luce dei due mortali
incidenti accaduti negli stabilimenti di Cassino e Melfi, verificare la possibilità di definizione di un protocollo d’intesa sulla sicurezza come quelli realizzati alla Thissen Krupp,
all’Ilva di Taranto, nei Porti di Genova, Ravenna, Napoli, e alla Fincantieri.
La Fiat ha comunicato la sua indisponibilità alla nostra ennesima sollecitazione, conclude Patta, dimostrando una insensibilità ed uno scarso senso istituzionale del quale mi
rammarico. Tanto più che dalle prime verifiche ispettive e dalle indagini condotte all’interno degli stabilimenti Fiat, emergono significative violazioni della legge 123 del 2007, delle
quali darò comunicazione questa mattina alle ore 12 nella conferenza stampa che terrò presso il ministero della Salute.
Spero, che questo atteggiamento venga «censurato» sia da Federmeccanica che da Confindustria, poiché nessuno, dico nessuno, a fronte dei quotidiani appelli a operare contro
la piaga degli incidenti mortali, si senta in dovere di sottrarsi da confronti e dall’applicazione delle leggi dello Stato.




