Fiano Romano (RM): facevano acquisti per conto del Comune
21 Febbraio 2008
I Carabinieri della Stazione di Fiano Romano, in collaborazione con il Nucleo Operativo della Compagnia di Monterotondo (RM), hanno proceduto all’arresto di tre persone, 2 italiani ed un
romeno, con l’accusa di concorso in truffa aggravata continuata, le indagini sviluppate dai Carabinieri sono iniziate a seguito di alcune denunce giunte dal nord a sud dell’Italia e sporte da
alcune ditte che commerciano articoli per l’ufficio e hi-tech, che nel mese di gennaio e febbraio avevano ricevuto degli ordinativi di personal computer e televisori a schermo piatto per conto
del Comune di Fiano Romano.
Le ditte erano state contattate prima telefonicamente da una persona che si spacciava per impiegato comunale, poi l’ordine telefonico veniva confermato attraverso la trasmissione di un fax su
carta intestata del Comune di Fiano, abilmente contraffatta. Così le vittime del raggiro consegnavano presso un magazzino di Fiano la merce ordinata, solitamente per ogni ordine circa
12-15 mila euro di valore, e una persona addetta alla ricezione dei pacchi rilasciava regolare ricevuta con tanto di timbri del Comune di Fiano Romano. Dopo la consegna della merce, le ditte si
accorgevano del raggiro, infatti i numeri di telefono di riferimento della persona che aveva effettuato l’ordine diventavano irraggiungibili, i pagamenti della merce non venivano effettuati e,
contattati gli uffici dell’amministrazione locale fianese, si scopriva che nessuno mai per conto del Comune aveva provveduto a fare alcun tipo di ordine.
I tre truffatori, un 59enne originario della provincia di Bari, amministratore unico di una società di informatica con sede legale a Roma e «organizzatore delle truffe», un
autotrasportatore di 47 anni originario di Tivoli e un operaio romeno di 21 anni, sono stati arrestati dai Carabinieri subito dopo aver accertato che dal fax del loro magazzino di Fiano erano
partiti gli ordini «fasulli» per conto del Comune, per un ammontare complessivo di circa 130 mila euro.
Le società truffate per il momento risultano nove, con sede a Padova, Casale Monferrato, Scandicci, Bologna, Marsala, Taranto, Pordenone e a Catania.
Nell’occasione i Carabinieri hanno recuperato e sequestrato computer, televisori a schermo piatto, 2 timbri falsificati riportanti il logo e l’intestazione del Comune di Fiano Romano.
I tre truffatori sono stati associati al carcere di Santa Scolastica di Rieti.




