Festival Triveneto del baccalà, fra tradizione ed innovazione
8 Ottobre 2012
Con l’arrivo del freddo si accendono i fuochi nelle cucine del Nord-Est.
Tra i piatti preparati, emerge il principe del territorio: sta infatti per tornare il Festival Triveneto del baccalà. Attiva dal 11 ottobre fino al 5 dicembre, la manifestazione
vedrà in gara 27 top ristoranti di Trentino Alto Adige, Friuli e Veneto, i cui chef si sfideranno per creare il miglior baccalà.
Dietro il Festival, un Comitato Organizzatore composto dalle Confraternite del baccalà alla vicentina, del mantecato veneziano, del baccalà alla cappuccina padovana e del
baccalà dei frati di Rovereto. A loro si aggiungono i collaboratori, la Delegazione dell’Accademia Italiana della Cucina Eugania Basso Padovano e la società Tagliapietra e Figli
srl, la più importante azienda importatrice di stoccafisso del nord Italia.
Tutti loro onorano e rispettano Pietro Querin, viaggiatore e nobile veneziano che nel 1432 naufrago sulle coste della Norvegia. Dopo aver finito la provviste, Querin fu costretto a cibarsi del
cibo locale, mentre i marinai riparavano le imbarcazioni. A lavoro ultimato, il nobile tornò alla laguna, le stive ricolme del nordico stoccafisso.
Ricordando tale avventura, i partecipanti devono offrire una serata conviviale: antipasto, primo e secondo, tutto a base di merluzzo (fresco, salato, essiccato) e condito con ingredienti del
territorio.
Le ricette migliori saranno inserite nel palmares del Festival, che conta già 75 ricette ed è pronto ad accoglierne altre in attesa dell’Expo 2015.
Al ristorante migliore, il Trofeo Tagliapietra, mentre il padrone del locale sarà premiato con un viaggio alle isole Lofoten, luogo dell’antico naufragio.
PER ULTERIORI INFORMAZIONI:
SITO della manifestazione
Matteo Clerici





