Festival del Fitness di Roma: Presentata l’indagine Valsoia sugli stili di vita degli “amanti del fitness”

Festival del Fitness di Roma: Presentata l’indagine Valsoia sugli stili di vita degli “amanti del fitness”

I “Fitness people”? Curano la propria forma fisica e praticano attività sportiva frequentemente, ma sono poco attenti all’alimentazione e non sempre
seguono uno stile di vita sano. Oltre 4 amanti del fitness su 10 dichiarano di praticare con regolarità “una intensa attività fisica” ma ben 2 su 10 hanno “livelli alti di
colesterolo” e altrettanti dichiarano di essere “fumatori abituali”.

E’ questa la fotografia degli appassionati di fitness (“fitness people”) che emerge dallo studio e dai check-up realizzati da Valsoia – azienda italiana
leader nel settore degli alimenti vegetali a base di soia – su un campione selezionato di 300 persone appassionate di fitness e wellness di età compresa tra i 18 e i 70 anni e che
verrà presentato al Festival del Fitness di Roma (dal 2 al 5 giugno a Roma).

Nei giorni del Festival l’azienda bolognese lancerà una serie di imperdibili novità: dai primi “take away” e “happy hour salutistici” a base di soia, dai corsi innovativi per donne
in gravidanza a quelli per persone in sovrappeso. Insomma, sarà l’occasione per scoprire la “Valsoia Experience”, ideale percorso tra “giusto
movimento e corretta alimentazione”.

Analizzando nel dettaglio i dati dello studio del campione selezionato ben il 44% pratica con alta frequenza attività sportiva (almeno 5 volte a settimana) – media che sale al 47% nelle
fasce di età sotto i 30 anni e sopra i 50 anni – ma il 20% dichiara di essere “fumatore abituale” mentre il 19% degli intervistati presenta “livelli alti colesterolo”.

Dall’indagine emerge che sono per lo più gli uomini i meno attenti al proprio stato di salute generale. Il 21% del campione maschile soffre, infatti, anche di ipertensione contro solo
l’11% delle donne, fattore questo che determina un aumento generale del rischio cardiovascolare di gran lunga superiore negli uomini (11%) rispetto alle donne (2%). Proprio il dato sul rischio
cardiovascolare, pur riferendosi al “popolo del fitness”, dimostra che anche chi pratica una intensa attività fisica, se non l’affianca ad una alimentazione corretta, può correre
gli stessi rischi dei cosiddetti “sedentari”. La media nazionale conferma questo trend: gli uomini presentano una aspettativa di vita di 6 anni inferiore a quella delle donne (84 anni donne
contro 78.5 uomini – Fonte: Organizzazione Mondiale Sanità).

La “Valsoia Experience”, che sarà presentata al Festival del Fitness di Roma, sarà suddivisa in alcuni momenti chiave perfettamente
integrati fra loro. Si parte – il 2 e il 4 giugno dalle 11.00 alle 11.45 – con l’inaugurazione dell’Olistic Pregnancy, il primo corso di fitness olistico per future mamme, un programma di
allenamento adatto alle donne in gravidanza che evita una attività intensa, sia articolare che cardiovascolare, focalizzando l’attenzione sia sulla correzione dei vizi posturali assunti
dalla gestante, sia favorendo l’attivazione dei muscoli che verranno utilizzati al momento del parto (ad. es. pavimento pelvico). Questa “speciale ginnastica” favorisce, inoltre, anche un
lavoro di training autogeno e di auto rilassamento molto utile durante il parto.

Al corso “pregnancy” verrà poi affiancato il primo Olistic Metabolic – il 3 giugno dalle 11.00 alle 11.45 – dedicato a tutte le persone in sovrappeso con uno stile di vita sedentario e
con problemi di ipercolesterolemia. Anche qui, i principi base sono gli stessi dell’olistic workout, adattati ad un protocollo che unisce gli effetti del lavoro cardiovascolare in regime
aerobico ad esercizi di forza resistente, ovvero ad un lavoro di bonificazione muscolare al fine di ottenere un calo ponderale ed un aumento della massa magra.

Il programma Valsoia prosegue poi con il “Master Class Open” in collaborazione con il circuito di palestre Virgin Active – l’unico che in Italia propone il nuovo concetto di villaggio fitness –
dove il pubblico presente potrà partecipare ai corsi tenuti dai migliori istruttori, italiani ed internazionali, per conoscere tutte le ultime novità del panorama del fitness
mondiale. Inoltre, con la “Valsoia Pilates Arena Conference”, si avrà la possibilità di assistere alla più grande convention sul Pilates internazionale dove verranno
presentate tutte le ultimissime novità internazionali di questa disciplina.

Inoltre, nello spazio Valsoia il pubblico potrà sottoporsi ad un check-up gratuito (con misurazione pressione, livello colesterolo, trigliceridi e glucosio). I dati saranno analizzati da
medici qualificati e dal dott. Roberto Volpe (ricercatore del CNR e docente a “La Sapienza” di Roma) che stileranno il profilo di rischio cardiovascolare di chi si sottoporrà alle
analisi.

Al termine, esperti nutrizionisti e dietisti daranno indicazioni e consigli sul modello alimentare più efficace per il profilo tracciato dal check-up. Infine, ci si potrà
sottoporre al “test del lattato” per valutare la propria condizione atletica e fisica per poi parlarne con esperti medici nutrizionisti e personal trainer. Questo test, infatti, misurando il
livello di acido lattico prodotto dall’organismo a seguito di una prestazione atletica, indica quanto il soggetto sia realmente allenato: in pratica, dopo una attività fisica, meno acido
lattico viene prodotto, maggiore risulta il nostro livello di allenamento.

Il ricco programma prosegue poi con il “Valsoia Educational”: un percorso di attività ludiche finalizzate all’apprendimento dei principi delle corretta alimentazione, basati sul saper
conoscere quali alimenti sono salutari e quali meno, come ridurre i grassi e come assumere la corretta quantità di proteine in base all’attività giornaliera che si svolge. Grandi
e piccini potranno pedalare sulle favolose Energy Bikes per produrre un frappé “green”, scoprire il  fabbisogno proteico giornaliero e cercare i migliori prodotti per raggiungerlo,
provare ad abbattere “birilli di colesterolo” con potenti “biglie di soia”.

A conclusione del Valsoia Experience, sarà possibile poi degustare la vasta gamma di prodotti a base di soia presso il “Take Away Valsoia”, il primo ristorante tutto vegetale dedicato al
popolo del fitness, dove verranno proposti 4 Menù Fitness con alimenti che – oltre ad aiutare a ridurre colesterolo e grassi saturi dalla dieta quotidiana contribuiscono ad arricchire
l’organismo di fibre e proteine essenziali e riducono l’apporto calorico, a tutto vantaggio del benessere psico-fisico:

MENU’ LIGHT – burger alle verdure o pomodori a base di tofu, chips light, gallette di riso, 1 bevanda a scelta (240 kcal bevanda esclusa)

MENU’ SPORT – cotoletta di soia con insalata, chips light, gallette di riso, 1 bevanda a scelta (260 kcal bevanda esclusa)

MENU’ SUPER – wurstel di soia con insalata, chips light, 1 bevanda a scelta (291 kcal bevanda esclusa)

MENU’ SALAD – insalata mista con tofu, verdure e cereali, chips light, gallette di riso, 1 bevanda a scelta (489 kcal bevanda esclusa)

Per tutti gli appassionati di gusto e leggerezza sarà possibile inoltre degustare gratuitamente alcuni prodotti della vasta gamma di prodotti Valsoia: dallo Yosoi (alternativa
vegetale allo yogurt) al gusto di fragola, mora, ciliegia e fibre, bianco cremoso; ai gelati come il ministecco e il cono; dai dessert come la Crème Cioccolato fino ai Soyadrink come
l’Orzomalto, alimenti che rappresentano una valida alternativa a quelli tradizionali, sia per le loro proprietà “salutistiche” sia per le loro qualità organolettiche e di
gusto.

Per tutti coloro che non vogliono rinunciare all’happy hour, ma sempre strizzando l’occhio allo stile di vita sano e ad una dieta equilibrata, Valsoia – in collaborazione con Tourtel, prima
birra analcolica (alcol <0,5% vol.) in Italia – presenta il primo “Aperitivo Benessere”, happy hour salutistico, a base di gustose polpettine vegetali Valsoia e birra Tourtel, la birra
analcolica che offre il piacere di una birra autentica con tutto il beneficio di un basso contenuto calorico. L’appuntamento, tutti i giorni, alle ore 18.45, presso lo stand Valsoia al Foro
Italico.

Soia: l’alimento sempre più presente sulla tavola degli sportivi

Non saranno, dunque, solo le novità del “panorama fitness” a dominare la scena del festival del Fitness: accanto alle nuove proposte di sport e discipline innovative, molte saranno anche
le proposte di alimenti e prodotti dedicati al popolo del fitness.

Da una recente ricerca Eurisko emerge infatti che gli italiani sono sempre più attenti alla loro dieta quotidiana: in particolare, oltre il 20% dichiara di “aver consumato un alimento a
base di soia”. In pratica, è come affermare che per gli amanti del wellness la perfetta forma psico-fisica, oltre che la salute personale, è un delicato equilibrio tra “giusto
movimento e giusta alimentazione”: un’alimentazione che vede, dunque, la soia sempre più protagonista tra gli alimenti considerati salutisti dagli italiani. Si tratta, di 3 milioni di
famiglie che (13% del totale) consumano soia in Italia, in un mercato che ha conosciuto una crescita superiore al +50% negli ultimi 3 anni (fonte: Nielsen, gennaio 2011).

Ma come mai questo alimento è così amato da chi è attento al proprio benessere psico-fisico?

La pianta della soia possiede la più alta concentrazione di proteine (37 proteine per 100 gr.) cosiddette “buone”, ovvero facilmente assimilabili e digeribili dall’organismo umano, e
nello stesso tempo tali da poter competere con le proteine animali presenti nella carne, nelle uova o nel latte. Ma le proteine della soia ricoprono anche un’altra importantissima funzione:
riducono infatti la sintesi del colesterolo a livello del fegato riducendo l’assorbimento di colesterolo e grassi saturi da parte del nostro organismo. Inoltre i prodotti a base di soia hanno
un contenuto di grassi inferiore ai prodotti a base di proteine di origine animale: basti pensare, ad esempio, che un gelato di soia ha circa il 30% di grassi in meno rispetto a quelli di un
gelato tradizionale corrispondente.

“Questo si traduce – spiega il dott. Roberto Volpe, ricercatore del CNR – in una riduzione del rischio per le malattie cardiovascolari”. In effetti, quando il colesterolo è presente in
quantità eccessive (ipercolesterolemia) nell’organismo umano tende ad accumularsi nelle arterie ispessendole fino ad ostacolare la circolazione sanguigna: questo stato di cose può
successivamente portare alla comparsa di infarto del miocardio o di ictus celebrale. “Per questa ragione – prosegue Roberto Volpe – il colesterolo alto non vai mai sottovalutato e va tenuto
costantemente sotto controllo tramite semplici analisi del sangue”.

Secondo recenti studi, attualmente 1 italiano su 4 ha problemi di colesterolo alto, ma solo una piccola percentuale di loro ne è consapevole perché in pochi si sottopongono
regolarmente a controlli ematici di routine. È anche per fare prevenzione ed informazione sull’ipercolesterolemia che – durante il Festival del Fitness di Roma – presso l’area Valsoia
è stato allestito un vero e proprio studio medico dove sarà possibile effettuare controlli diagnostici per la misurazione del colesterolo e non solo.

Valsoia è un’azienda italiana nata nel 1990 con l’idea di sfruttare le proprietà nutrizionali della soia, declinandola attraverso prodotti
alimentari con caratteristiche funzionali specifiche. La missione è infatti di offrire una valida risposta dietetico-nutrizionale alla crescente domanda di salute e benessere del mercato
alimentare.

In questi 20 anni, la società ha sviluppato quindi l’idea originaria, proponendo ulteriori linee di prodotti e intrecciando una rete di relazioni nella filiera produttiva per la
produzione del proprio portafoglio prodotti che oggi sono distribuiti sia nella Moderna Distribuzione Alimentare sia nei Negozi specialistici di Alimentazione Biologica.

Oggi Valsoia, quotata alla Borsa di Milano dal 2006, con oltre 100 dipendenti, un fatturato di circa 60 milioni di euro, una presenza all’estero in mercati selezionati, tra cui Spagna,
Germania, Polonia, Slovenia e Malta, è azienda leader nella alimentazione vegetale salutare.

Valsoia commercializza circa 100 referenze nel mercato Food,oltre 40 in quello specialistico biologico e 30 all’estero, ed è una realtà assolutamente rappresentativa del Made in
Italy. Grazie ai suoi 4 brand (Valsoia, Vitasoya, Rys e Naturattiva) è oggi l’unica azienda in grado di offrire al consumatore una gamma completa di prodotti a base di soia o vegetale
che possa coprire tutti i momenti di consumo, dalla colazione alla cena.

SOIA, LA “FONTE DI SALUTE” CHE PIACE AGLI ITALIANI

Che facessero bene è ormai un dato certo: ma ora gli italiani hanno scoperto che i prodotti a base di soia, non sono solo “alimenti salutistici”, ma possono rappresentare una valida – e
gustosa – alternativa a molti cibi tradizionali come yogurt, gelati, dessert. Da una recente ricerca – realizzata da Eurisko/Valsoia – emerge infatti che 3 milioni di famiglie italiane
dichiarano di aver consumato, negli ultimi tre mesi, almeno un prodotto vegetale a base di soia.

Che la soia fosse un alimento sano i Cinesi ne erano a conoscenza da millenni, visto che già oltre 5.000 anni fa la coltivavano e consumavano abitualmente: lo stesso imperatore lo aveva
battezzato “Ta Teou”, ovvero “grande fagiolo”, classificando la soia tra le prime 5 piante sacre e dimostrando di aver immediatamente compreso le sue salutari caratteristiche.

Di contro in Occidente la coltivazione di questa pianta ha impiegato secoli prima di arrivare: in Europa, ad esempio, arrivò nel XVIII secolo in un periodo in cui veniva coltivata come
vera e propria “curiosità” nei giardini botanici; mentre in Italia possiamo affermare che il suo utilizzo e consumo risale a poco più di 30 anni fa.

Ma negli ultimi anni, nel nostro Paese, il consumo di prodotti a base di soia è andato via via crescendo di pari passo con la sempre maggiore attenzione ad una alimentazione sana e
bilanciata. La comunità scientifica ha ormai ampliamente riconosciuto che tutti gli alimenti vegetali sono una ricchissima fonte di componenti (fitochimici) che possono influire sulla
salute e sui rischi collegati ad alcune patologie.

A ragion veduta nessun alimento salutistico ha raccolto così tanti consensi, negli ultimi 10 anni, come la soia. Da una recente ricerca Eurisko/ Valsoia emerge, infatti, che gli italiani
sono sempre più attenti alla loro dieta quotidiana: in particolare, ben il 20% dichiara di “aver consumato un alimento a base di soia”. In pratica, è come affermare che per gli
amanti del wellness la perfetta forma fisica, oltre che la salute personale, è un delicato equilibrio tra attività sportiva e corretta alimentazione: un’alimentazione che vede,
dunque, la soia sempre più protagonista tra gli alimenti considerati salutisti dagli italiani.

Non è un caso, infatti, che, negli ultimi 3 anni, il mercato della soia sia cresciuto di circa il 50%, mentre sono ormai 3 milioni le famiglie (circa il 13% del totale) che consumano
abitualmente prodotti a base di soia (fonte: Nielsen, gennaio 2011).

La pianta della soia – un legume come i fagioli, i ceci o le lenticchie – possiede, infatti, la più alta concentrazione di proteine (37 proteine 100 gr.), cosiddette “buone”, ovvero
facilmente assimilabili e digeribili dall’organismo umano, e nello stesso tempo, tali da poter competere con proteine nobili quali quelle presenti nella carne, nelle uova o nel latte.

Ma le proteine della soia ricoprono anche un’altra importantissima funzione, dimostrata da numerosi studi clinici da oltre 30 anni: riducono infatti la sintesi del colesterolo a livello del
fegato: in pratica riducono la produzione di colesterolo a livello del fegato.

Inoltre, i prodotti a base di soia contengono pochi grassi: ad esempio, un gelato di soia ha circa il 30% di grassi in meno rispetto a quelli di un gelato tradizionale corrispondente.
Abbondante è anche la presenza di minerali come potassio, fosforo, calcio e magnesio; mentre è ricca la presenza di vitamine tra cui la A, la B1, B2, B3, B5, B6, C.

“Questo si traduce – spiega il dott. Roberto Volpe, ricercatore del CNR e docente presso l’Università La Sapienza di Roma – in una riduzione del rischio per le malattie cardiovascolari”.
In effetti, quando il colesterolo è presente in quantità eccessive (ipercolesterolemia) nell’organismo umano tende ad accumularsi nelle arterie ispessendole fino ad ostacolare la
circolazione sanguigna: questo stato di cose può successivamente portare alla comparsa di infarto del miocardio o di ictus celebrale. “Per questa ragione – prosegue il dott. Volpe – il
colesterolo alto non vai mai sottovalutato e va tenuto costantemente sotto controllo tramite semplici analisi del sangue”. Secondo recenti studi, infatti, attualmente 1 italiano su 4 ha
problemi di colesterolo alto, ma solo una piccola percentuale di loro ne è consapevole perché in pochi si sottopongono regolarmente a controlli ematici di routine.

D’altro canto il colesterolo non va demonizzato poiché rappresenta una componente importante del nostro organismo in quanto produce gli ormoni necessari alla formazione delle membrane
cellulari, in particolare quelle delle cellule nervose. Quello che va tenuto sotto controllo è però il suo valore totale nel sangue che dovrebbe sempre essere inferiore a 200
mg/dl per evitare rischi alla salute.

La soia rappresenta, dunque, un valido alleato contro l’ipercolesterolemia. “La dose di soia raccomandata – spiega Roberto Volpe – è di circa 20-25 grammi al giorno: in questo caso
è possibile introdurre la quantità necessaria attraverso una dieta quotidiana, che preveda, ad esempio, una tazza di latte di soia, un pezzetto di tofu, yogurt, gelati, dessert ed
sostitutivi della carne a base di soia (burger, polpette, cotolette).

Inoltre, la particolare conformazione delle fibre presenti nella soia (molto più lunghe rispetto alla norma) procura un aumento del senso di sazietà permettendo una conseguente
riduzione dell’introito di altro cibo e di grassi.

“I prodotti a base di soia, spiega Volpe – oltre ad essere poveri in grassi e privi di colesterolo, sono ricchi di fibre, per cui rappresentano un’importante opzione di dieto-terapia per
contrastare ipercolesterolemia, soprappeso ed obesità. Inoltre, hanno anche un ottimo apporto di calcio e vitamina D, utili per il sano sviluppo osseo dei ragazzi e come simultanea
prevenzione delle malattie cardiovascolari e dell’osteoporosi negli adulti”.

Insomma, come già aveva affermato Ippocrate, il padre della medicina, nel V° secolo A.c.: “fa che il cibo sia la tua medicina”, a ribadire l’importanza che una corretta alimentazione
da sempre ha ricoperto per il raggiungimento della propria salute fisica.

Redazione Newsfood.com+WebTv

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