Festival della comunicazione di Camogli, dal 12 al 14 settembre 2014

Festival della comunicazione di Camogli, dal 12 al 14 settembre 2014

Perché non organizziamo un festival?
Non c’è già a iosa di festival in Italia? Ma non come il nostro, dicono gli organizzatori del Festival della comunicazione in programma a Camogli, in provincia di Genova, dal 12 al 14 settembre prossimi, che insieme al direttore generale della Rai Luigi Gubitosi e ad un esperto come Carlo Freccero, hanno convocato i giornalisti presso la sede Rai di Milano per parlare di festival. Che in Italia se ne contano già 120, ma nessuno che approfondisce i temi della comunicazione. Comunicazione che oggi, provoca Freccero, è “sintetizzata negli annunci di Renzi e con i giornalisti che ormai non fanno più domande”. Sintesi azzeccata? Dango Singer, esperto di editoria multimediale e con Umberto Eco ideatore del progetto della prima grande enciclopedia multimediale, che insieme a Rosangela Bonsignorio organizza il festival, non si pronuncia ma, confidando che di comunicazione ne ha lungamente parlato con l’autore de “Il nome della rosa”, seduti ai tavolini del Caffè Sforzesco che si affaccia sulla centralissima via Dante di Milano, si può immaginare che la provocazione di un guru come Freccero potrebbe essere più che attuale.

E, preoccupante, anche. “Ne parleremo a Camogli, a settembre”, chiosa Singer. Che insieme alla Bonsignorio e al sostegno di media partner come Rai, la Repubblica, Wired, Montelocale.it, LiguriaBlu e sponsor che vanno da Expo 2015 a Intesasanpaolo, da Tim a Snam, da Acquario di Genova a Parco di Portofino, da Erg a Ericsson, hanno messo insieme sessanta ospiti scelti fra i più noti giornalisti (Corrado Augias, Mario Calabresi, Gad Lerner, Piero Ottone, Beppe Severgnini), blogger (Matteo Bordone, Silvio Gulizia), social media editor (Carola Frediani, Massimo Russo, Paolo Costa, Edoardo Montenegro, Pierluigi Vaccano), economisti (Lucrezia Reichlin, Salvatore Bragantini, Severino Salvemini, Alessandro Penati), scrittori (Umberto Eco, Nanni Balestrini, Stefano Bartezzaghi, Furio Colombo, Roberto Cotroneo, Andrea De Carlo, Paolo Giordano, Massimo Montanari), semiologi (Paolo Fabbri, Valentina Pisanty), filosofi Riccardo Fedriga, Maurizio Ferraris), esperti di pubblicità e comunicazione (Vincenzo Roppo, Annamaria Testa) e il direttore generale della Rai Gubitosi, per riflettere e confrontarsi, dice Singer “su un tema oggi di estrema attualità e importanza. La comunicazione, che – intesa nell’accezione di trasmissione di messaggi – sarà oggetto di approfondimento in tutti i suoi aspetti culturali, mediatici e tecnologici”.
Tre giornate, aperte dalla lezione inaugurale di Umberto Eco dal titolo “Comunicazione: soft e hard”, di conferenze, workshop, spettacoli, escursioni sulle tracce di Nietzsche e Byron, e mostre che dovrebbero rispondere a interrogativi quali – anticipa Singer -: “quando e come cambieranno i modi di inoltrare messaggi e di interagire con gli altri? Quale sarà l’evoluzione dei media? Quali sono le possibilità che la tecnologia ci offre e quali le nuove strade che ci si aprono?”.
Tutto, però, articolato in tre grandi aree tematiche: comunicazione come linguaggio, segno, racconto, messaggio; comunicazione come informazione, network, social media; comunicazione come distribuzione e condivisione di saperi, risorse, sogni, cultura. Con spazio anche a temi che interessano il mondo del cibo. Tant’è vero che tra le conferenze in programma a Camogli c’è quella del direttore de “La Stampa” Mario Calabresi che ragionerà su “Come mangiamo informazione.
Dalla dieta tradizionale all’happy hour, così è cambiato il nostro modo di consumare notizie”. Poi, forse inconsapevolmente per rispondere a Freccero, Oscar Farinetti parlerà di “La comunicazione: basta promesse, narriamoci come siamo”. Si prosegue con lo storico dell’alimentazione, Massimo Montanari, che proporrà lo speech “Una ricetta di cucina, mentre insegna ingredienti e procedure per realizzare un piatto, esprime e comunica la cultura di una società, di un luogo, di un’epoca”.  Mentre gli ideatori di Twitteratura, Paolo Costa, Edoardo Montenegro e Pierluigi Vaccaneo si confronteranno su “Social network, cultura e turismo: come, attraverso il ‘metodo Tw Letteratura’, un territorio si può raccontare utilizzando le nuove tecnologie e i nuovi strumenti di comunicazione”.

Con un programma così articolato, il Festival della comunicazione di Camogli dimostra che era necessario organizzare la 121^ manifestazione perché risponderà approfonditamente alla richiesta di iniziative in cui condividere, dibattere, sviluppare idee. Compito che dovrebbero svolgere tutti i festival organizzati in Italia. Questo di Camogli, poi, ha una caratteristica in più: è stato inserito nel programma di un candidato sindaco, Francesco Olivari, che poi è risultato eletto.
Riferimenti:
Delos, tel 02.8052151, fax 02.8052386
E-mail: delos@delosrp.it
SitoWeb: http://www.festivalcomunicazione.it/
Michele Pizzillo
Newsfood.com

Leggi Anche
Scrivi un commento