Export: l’alimentare cresce del 11,2%, superate le automobili
17 Settembre 2012
Nell’Italia che arranca, vi è un settore che corre: è quello dell’agroalimentare, amato anche e soprattutto oltreconfine.
Lo dice Coldiretti, che prende i dati ISTAT sul commercio ISTAT e la recente questione Fiat per evidenziare dove siano i punti forti del Paese.
Per cominciare, i numeri. In base all’ISTAT, da giugno a luglio le esportazioni di cibo sono aumentati del’11,2%. In totale, tale settore ha toccato quota 15,2 miliardi di euro, superando un
vecchio baluardo del Made in Italy, il settore automobilistico.
A trainare la crescita, i classici tricolori, come pasta e vino, rispettivamente + 6 e + 7 per cento. Ma vanno bene anche prodotti meno blasonati, come formaggio e latticini.
Ma, oltre a numeri e percentuali, per Coldiretti è importante il messaggio. Il futuro dell’Italia è così legato alla sopravvivenza ed al successo delle piccole e medie
imprese agricole, artigiane, manifatturiere, “L’ Italia del buon cibo e di quell’agroalimentare che sa incontrare i bisogni profondi dei consumatori e dei cittadini, del turismo, dell’arte,
della cultura, della bellezza, dell’innovazione intelligente”.
E questa Italia ha bisogno della tutela del territorio, con un modello d’azione che unisca sviluppo e salvaguarda delle opportunità.
Matteo Clerici





