Export, internazionalizzazione e «caccia» agli investimenti in Toscana

Firenze, 4 Ottobre 2007 – In attesa del nuovo piano pluriennale, che sarà approvato entro la fine del prossimo anno, la giunta prosegue lungo il solco tracciato nel 2007, ed anche
per il 2008 i tre obiettivi principali della promozione economica toscana saranno dunque il progressivo recupero delle quote di mercato delle esportazioni e dei flussi turistici, l’ampliamento
del numero delle imprese toscane che esportano, con un sostegno ai processi di internazionalizzazione delle aziende, e l’aumento degli investimenti esteri in Toscana e di quelli toscani
all’estero.

La giunta regionale, con oltre tre mesi di anticipo rispetto al 2007, ha presentato oggi Il nuovo piano delle attività di promozione che saranno messe in campo nel 2008: 193 iniziative
per un investimento complessivo di oltre 12 milioni di euro, con il ruolo di cabina regia operativa affidata di nuovo a Toscana Promozione ed un coordinamento ancora più stretto tra le
associazioni, gli enti locali e le Camere di commercio che operano nei singoli territori, per evitare sovrapposizioni di iniziative o servizi, soprattutto all’estero.

Sinergia con il sistema Italia e valorizzazione della Marca Toscana sono le due parole chiave per la promozione dell’economia toscana sui mercati internazionali. «Diminuirà
progressivamente la partecipazione a manifestazioni fieristiche – spiega l’assessore alle attività produttive, Ambrogio Brenna – ed aumenteranno gli investimenti a supporto dei settori
innovativi e gli investimenti diretti alla formazione aziendale dedicata all’internazionalizzazione. Moda, casa e meccanica saranno i settori della piccola e media impresa e dell’artigianato su
cui concentreremo maggiormente i nostri interventi». «Sarà necessaria anche una maggiore armonizzazione tra le azioni di marketing pubblico e quelle di commercializzazione
promosse dai privati – ricorda l’assessore alla cultura e al turismo Paolo Cocchi – e valorizzeremo le iniziative culturali di interesse turistico con un calendario dei grandi eventi culturali
regionali» «Amplieremo i servizi messi a disposizione delle imprese che intendono affacciarsi sui mercati esteri – prosegue l’assessore all’agricoltura, Susanna Cenni – Per
l’agro-alimentare un’attenzione particolare sarà rivolta alla Cina, al Canada, all’Europa centro-orientale e all’India, i cosiddetti mercati ‘nuovi’, e per promuovere al meglio i nostri
prodotti più tipici cercheremo nuovi contatti con operatori di catene specializzate o che hanno a che fare con hotel, ristoranti e caffè». Vino ed olio avranno naturalmente
il ruolo di portabandiera. «Ci saranno campagne specifiche dedicate alle produzioni biologiche e a marchio agriqualità, – aggiunge – campagne dedicate agli agriturismi, ai prodotti
Dop e Igp e al settore ittico».

Per sostenere i processi di internazionalizzazione sarà rafforzata l’attività degli uffici di New York, Shangai, Mosca e Francoforte e degli sportelli di San Paolo e Buenos Aires.
Quanto alla promozione degli investimenti esteri in Toscana, le iniziative si concentreranno sui settori della farmaceutica, biotech, chimica, meccanica strumentale, nautica, componentistica
auto, Ict (information e communication technologies) e logistica. Importante continuerà ad essere il ruolo di “Invest in Tuscany”, la rete creata da Toscana Promozione e dalle
amministrazioni provinciali per fornire servizi di consulenza alle aziende straniere che vogliono avviare una nuova attività nella nostra regione.

Walter Fortini

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