Expo 2015, Anra: EXPO 2015: 5 regole da seguire per la gestione del rischio nel grande evento

Expo 2015, Anra: EXPO 2015: 5 regole da seguire per la gestione del rischio nel grande evento

Milano – Sono poche le settimane che ci dividono ormai dall’apertura di EXPO, un evento la cui portata determina una cruciale attenzione verso l’analisi e la gestione dei rischi, e, in cui le strategie di sicurezza assumono un ruolo centrale. Un appuntamento in cui i 60 padiglioni delle 146 nazioni ospiti sono pronti ad accogliere gli oltre 20 milioni di visitatori che dal 1 di maggio al 31 ottobre transiteranno per Milano e il nostro Paese. E il Viminale ha approntato un piano ad hoc per rendere sicuri i luoghi dell’Esposizione Universale. Saranno gli 2.600 uomini schierati a rinforzo, cui si aggiungono i circa 2.000 uomini già operativi su Milano, per una spesa complessiva di 90 milioni di euro del dispositivo di sicurezza previsto.

“Proprio la pianificazione della sicurezza per le persone e per le infrastrutture in grandi eventi come l’EXPO richiede esperienza e conoscenze significative, oltre a una solida competenza su problematiche giurisdizionali, culturali e ambientali – commenta Paolo Rubini, Presidente di ANRA. I piani di sicurezza vanno elaborati con una certa flessibilità, per renderli adattabili agli inevitabili cambiamenti che nascono sempre durante manifestazioni di tale complessità. L’alta concentrazione di persone richiede, ad esempio, precise procedure di gestione delle emergenze. I momenti di crisi possono essere molteplici, a partire da improvvisi sommovimenti di folla per via di un improvviso evento atmosferico, di un black out elettrico, un incendio, per non dire delle minacce di attacchi terroristici che in simili occasioni si intensificano. Diverse aree critiche richiedono un personale di sicurezza correttamente formato in grado di agire a seconda dei diversi scenari. Siamo più che mai in presenza delle classiche condizioni necessarie all’organizzazione di un grande evento, con la differenza, in questo caso, che il tutto dovrà protrarsi per un periodo di sei mesi e ogni giorno sarà ricco di appuntamenti che coinvolgeranno espositori e visitatori.”

I 2.600 uomini previsti dal Viminale si distribuiscono in 1.300 fra le forze di Polizia, 700 fra i Carabinieri, 600 fra i Finanziari e 600 nelle fila dell’Esercito, con compiti di presidio dentro l’aerea espositiva con una particolare attenzione alla vigilanza notturna dei Padiglioni.

In particolare le principali aree di rischio da gestire, durante un grande evento sono:

   L’identificazione di un comitato di sicurezza entro la task force organizzativa, in grado di presidiare tutti i siti coinvolti, gli obiettivi sensibili come gli hotel, gli aeroporti, Milano e le aree coinvolte da EXPO, le infrastrutture, le aree a maggiore concentrazione di visitatori.

   La realizzazione di un piano di emergenza per ogni sito e padiglione, con definizione delle azioni necessarie da intraprendere durante un evento critico (evacuazione dagli impianti, percorsi alternativi in caso di problematiche alle vie di trasporto…)

   La pianificazione e messa in campo di tutti i sistemi tecnologici di sicurezza, dai sistemi di intelligence e verifica negli aeroporti fino agli accrediti e ai metal detector per filtrare gli accessi.

   La valutazione delle possibili fonti di rischio con una prima verifica su quanto è stato realizzato o sia accaduto nelle edizioni precedenti, e sulle caratteristiche del territorio, ad esempio infrastrutture, condizioni climatiche, ecc.

   La scelta e selezione delle aziende partner della manifestazione: global player, broker internazionali, system integrator professionisti e leader di mercato, sovente anche Sponsor della rassegna a vario titolo, con i quali sono definiti accordi strutturati e articolati.

Vale la pena ricordare che in caso di eventi sovranazionali come è l’EXPO, la gestione della sicurezza è suddivisa tra le Forze dell’ordine preposte alla prevenzione e repressione di atti criminosi, i Servizi sanitari per ciò che concerne gli infortuni e la cura dei traumatizzati e i Vigilantes incaricati di proteggere gli allestimenti, i Vigili del Fuoco per gli incendi e il Servizio di sicurezza preposto a occuparsi dell’incolumità dei visitatori e alla loro assistenza.

Ogni struttura dovrà rispondere alla Centrale operativa che garantirà un collegamento continuo con i diversi addetti. Sarà cruciale anche una corretta azione preventiva, dove lo scambio delle informazioni a livello internazionale diventa decisivo: senza un’ampia collaborazione e coordinamento tra Paesi, nessun pianificatore di sicurezza può raccogliere sufficienti dati per affrontare potenziali aree di rischiosità. All’esterno del sito andranno costantemente monitorati gli obiettivi sensibili come gli aeroporti, le stazioni, le infrastrutture, i monumenti, le ambasciate e i consolati dei Paesi politicamente più delicati.

Le maggiori preoccupazioni degli assicuratori si concentrano sulle infrastrutture e sul rischio terrorismo. Soprattutto su quest’ultimo, alla luce dei recenti fatti di Parigi.

Tuttavia, i rischi potenziali dei grandi eventi internazionali sono molteplici e complessi, a partire da quelli reputazionali, nel caso qualche vento imprevisto si abbattesse sulla manifestazione.

Il programma assicurativo messo a punto da Expo prevede polizze che tutelano dai danni materiali, alle opere e al contenuto, alla responsabilità civile durante le fasi di costruzione, l’Esposizione e per i successivi dieci anni dalla realizzazione dell’opera. I danni e le conseguenti perdite economiche possono essere molto elevate sia per gli organizzatori dell’Esposizione Universale, ma anche per i partecipanti. Le coperture assicurative vanno, quindi, a chiudere il cerchio, trasferendo agli assicuratori i rischi non sostenibili nè prevenibili, e tutelando organizzatori e lavoratori, che potranno così dedicarsi con maggiore tranquillità alla buona riuscita della manifestazione.

CHI È ANRA

ANRA è l’associazione che dal 1972 raggruppa i risk manager e i responsabili delle assicurazioni aziendali. L’associazione opera attraverso la sede di Milano e vari corrispondenti regionali. ANRA è il punto di riferimento in Italia per diffondere la cultura d’impresa attraverso la gestione del rischio e delle assicurazioni in azienda. Si relaziona con le altre associazioni nazionali di risk manager in Ferma, a livello europeo, e in Ifrima a livello internazionale. ANRA è costituita da Risk Officer, Risk Manager ed Insurance Manager che operano quotidianamente nella professione e che trovano vantaggio nello scambio continuo delle proprie esperienze e nella condivisione di progetti a beneficio dello sviluppo del settore. Complessivamente, le aziende pubbliche e private di cui fanno parte i soci rappresentano un fatturato complessivo di oltre 600 miliardi (pari a circa il 39% del PIL). Nella piena convinzione che l’esperienza sia il miglior argomento per diffondere la cultura del risk management, ANRA organizza incontri aperti a professionisti ed aziende su tematiche inerenti al rischio aziendale, corsi di formazione per nuove figure e scambi di esperienze con colleghi stranieri. Nella sua attività di supporto a manager ed imprese, ANRA si appoggia a molti partner, come enti universitari, società di consulenza, compagnie assicurative, broker, società di servizio nell’ambito del rischio d’impresa: con le loro competenze specifiche, tutti questi attori portano valore aggiunto ai membri dell’associazione e alle loro imprese

www.anra.it

Redazione Newsfood.com

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