Europa, da gennaio 2009 la nuova direttiva sui servizi audiovisivi

Bruxelles approva la nuova direttiva sulle attività televisive che ammoderna la direttiva «TV senza frontiere» del 1997, riconsiderando gli sviluppi tecnologici e
l’affollamento pubblicitario del comparto audiovideo. Il provvedimento andrà in vigore dalla fine del 2009.

Oltre a fornire una definizione chiara di pubblicità televisiva, televendita e sponsorizzazione, la direttiva ristabilisce le regole per la trasmissione e l’inserimento delle forme di
pubblicità nei palinsesti dei mass media. Per ogni ora di trasmissione non potranno essere superati i 12 minuti di passaggi pubblicitari e particolare attenzione sarà dedicata ai
minori, ai prodotti dannosi per la salute, ai notiziari e ai programmi religiosi.

Il provvedimento regola, inoltre, le modalità per attuare le sponsorizzazioni e il product placement durante le trasmissioni. Più spazio inoltre alla libera circolazione delle
opere audiovisive ed alla promozione delle opere europee. Approvato anche un codice di condotta per la protezione delle fasce sociali più deboli. Non rientrano invece nel campo di
applicazione della direttiva i siti internet privati, i servizi di condivisione e di scambio.

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