Estate: Strage di pomodori e mucche stressate a causa del caldo

Estate: Strage di pomodori e mucche stressate a causa del caldo

By Redazione

Il caldo fa strage di pomodori, con un calo stimato del 20%, mentre nelle stalle si registra un crollo delle produzioni di latte per effetto dello stress a cui sono sottoposte le mucche. Sono
alcuni effetti del caldo evidenziati dalla Coldiretti su piante e animali nelle campagne dove si sono registrati i più elevati picchi di temperatura come nella pianura padana.
  

La produzione del pomodoro destinato a passate, polpe e conserve scenderà probabilmente a 600 quintali per ettaro rispetto agli 800 di una situazione normale. “Sopra i 30 gradi – spiega la
Coldiretti – anche le piante vanno in stress e, non riescono più a lavorare e si fermano, nonostante l’irrigazione. I campi sono stati stretti in una morsa di condizioni meteo estreme:
prima le piogge torrenziali del mese scorso hanno allagato i campi e impedito lo sviluppo delle radici, mentre adesso – continua la Coldiretti – l’afa africana sta indebolendo i pomodori, che
seccano, facendo cadere fiori e frutti”.   

A sentire gli effetti del grande caldo sono anche le mucche nelle stalle che, “stressate dalle alte temperature – spiega Coldiretti – producono fino al 15% di latte in meno, rispetto ai circa 30
litri al giorno che vengono munti in periodi normali. Una emergenza – sottolinea la Coldiretti – aggravata notevolmente dall’umidità che, come per persone, aumenta la sensazione di caldo
anche per le mucche. Per loro – riferisce la Coldiretti – la temperatura ideale è fra i 22 e i 24 gradi, invece con l’arrivo dell’afa gli animali hanno iniziato a soffrire, mangiano poco,
bevono molto e producono meno latte. In soccorso nelle stalle sono state allestite – riferisce la Coldiretti – doccette, ventole e condizionatori ed utilizzati integratori specifici a base di
sali di potassio nell’alimentazione preparata dagli allevatori”.   

Al brusco calo delle produzioni di latte si aggiunge, dunque, anche “un notevole aumento dei costi alla stalla per i maggiori consumi di acqua ed energia che gli allevatori – conclude la
Coldiretti – devono sostenere per sopperire alle necessità di benessere delle mucche colpite dall’afa”.

Ansa.it per NEWSFOOD.com

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