Errani su emergenza idrica Romagna

Bologna, 29 Ottobre 2007 – La richiesta al Governo di prolungare di cinque mesi lo stato di emergenza, una «rimodulazione» del Primo e Secondo Piano di Interventi Urgenti per
integrare o accelerare alcune opere giudicate di particolare rilievo. Una campagna di informazione capillare alla popolazione per promuovere il risparmio e l’uso corretto delle risorse idriche.

Sono queste alcune delle decisioni assunte oggi a Bologna dal Comitato Istituzionale per l’emergenza idrica della Romagna presieduto dall’assessore regionale alla protezione civile e difesa del
suolo Marioluigi Bruschini. Nell’incontro sono anche stati forniti gli ultimi dati relativi all’invaso di Ridracoli, il cui livello oggi è salito ulteriormente, toccando quota 7 milioni
578 mila metri cubi, confermando dunque il superamento della fase più acuta dell’emergenza.
Il presidente della Regione Vasco Errani, che nei giorni scorsi aveva incontrato i Presidenti delle Province e i Sindaci dei maggiori Comuni della Romagna proprio per discutere dell’emergenza
idropotabile, oggi a Roma per un incontro fra le Regioni sulla Finanziaria, ha sottolineato «la capacità di fare sistema dimostrata ancora una volta da parte di tutti i soggetti
coinvolti: Regione, Province, Comuni, Ato, Hera, Romagna Acque, Cer. Ciò ha permesso di affrontare l’emergenza, adottando soluzioni condivise e puntando all’interesse generale. Dobbiamo
continuare in questa direzione, anche ora che è stata superata la fase più critica, senza abbassare la guardia e ragionando invece su interventi strategici, capaci di guardare
anche al medio periodo».

Come ha spiegato oggi l’assessore Bruschini «l’obiettivo principale resta anche ora preservare il più possibile l’invaso di Ridracoli, anche perché esso rappresenta
attualmente l’unica fornitura idropotabile per una ventina di Comuni della Romagna», preferendo invece lo sfruttamento delle acque superficiali quali quelle del Canale emiliano-romagnolo.
Grazie anche agli interventi previsti nel Piano di rimodulazione approvato oggi, entro il 15 novembre entreranno in funzione tre interventi che daranno ulteriore respiro a Ridracoli, fornendo
160 litri aggiuntivi di acqua al secondo. Si tratta dei due potabilizzatori mobili a Macerone e a Granarolo Faentino e dell’intervento di «sollevamento diretto» dal fiume Bidente.
Nel piano è prevista anche la realizzazione di invasi a basso impatto ambientale finalizzati all’uso irriguo e idropotabile, nel parmense e nel modenese, che vanno a integrare gli
interventi già previsti nel bolognese e nel reggiano. Entro la fine del 2007 inoltre saranno cantierati tutti gli interventi urgenti previsti dal Primo piano per fronteggiare la crisi
idrica del luglio scorso, per un totale di 88 milioni di euro.

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