Emilia Romagna: tutti pazzi per la Mora

Emilia Romagna: tutti pazzi per la Mora

Mora bagnata, mora fortunata. La pioggia incessante di questi giorni non ha fermato gli appassionati della Mora romagnola, anche perché l’evento che si sta svolgendo a Bellaria Igea
Marina (RN) – e che durerà fino al 14 febbraio – è davvero l’unica occasione per assaggiare i prodotti ricavati dalle carni pregiate del maialino di Romagna. Ad
assicurarne la bontà e la tipicità ci pensa il controllo del COPAF, rappresentato dal suo presidente Cesare Dacci, nonché referente di Slow Food. Ed è
proprio il professor Dacci che domenica 7 febbraio durante il laboratorio che avrà inizio alle ore 17,00 presso il ristorante di piazzale Perugia, racconterà la
storia della Mora attraverso il gusto. Abbiamo chiesto al professore tre buone ragioni per esserci. «E’ più buona – dice –  permette di riscoprire antichi ricordi ed emozioni,
ma soprattutto perché dentro c’è il vero gusto della Romagna». 

Anche il primo cittadino di Bellaria Igea Marina, Enzo Ceccarelli, condivide e partecipa al laboratorio cogliendo così l’occasione di ringraziare e complimentarsi con Narciso
Piccin, presidente dell’Associazione Bell’Atavola, e Umberto Morri, presidente di Verdeblu, i soggetti organizzatori dell’evento.

Sono attesi tra gli altri i due assessori al turismo e alle attività economiche  della Provincia di Rimini, il rappresentante della Camera di Commercio di Rimini e il presidente della
Banca Credito Cooperativo di Romagna est. Narciso Piccin, presidente di Bell’Atavola, assicura che «non si tratta solo di un evento gastronomico, ma anche di cultura del mangiar
bene. Bell’Atavola vuole, infatti, far capire alla gente come si mangia e come ci si deve comportare con la genuinità. Persino in Romagna molti non conoscono la Mora e le caratteristiche
che la rendono speciale, ecco perché si cerca di promuoverla nella speranza, in un prossimo futuro, di varcare i confini regionali». Le caratteristiche genetiche di questo pregiato
animale, la tecnica di allevamento e quella di alimentazione, permettono di ricavarne delle carni rosse più sode e sapide con la tipica amarezzatura delle carni antiche. La Mora romagnola
è ricca di quel gusto legato alla tradizione che per queste unicità  porta ogni anno a Bellaria Igea Marina tantissimi appassionati o scopritori del gusto e spinge i residenti
a rimboccarsi le maniche e riscaldare i pentoloni per cucinare tre grossi maiali e ottenere circa 25 kg di ciccioli. 

E se già la cucina è arte, in prossimità del ristorante è stata allestita una mostra dal titolo “Il maiale di Romagna: un Re senza trono e la sua Regina
ritrovata” composta da 60 pannelli di Fiorenzo Montalti. Inoltre, per chi volesse portarsi a casa un ricordo della giornata, è possibile acquistare una spilla di ceramica di
Faenza con lo slogan “Tutti matti per la Mora”.

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