Emilia-Romagna: simulazione incendio in Regione

Bologna, 11 ottobre 2007 – Oltre trecento impiegati regionali sono stati coinvolti questa mattina nella prova di evacuazione che ha coinvolto le sedi della Giunta e dell’Assemblea
legislativa della Regione Emilia-Romagna, due stabili rispettivamente di diciassette e sette piani.

L’emergenza simulata è stata quella di un incendio scoppiato al quinto piano del palazzo che ospita il parlamento regionale. Alle 10 è scattato l’allarme in entrambi gli edifici e
il personale della Regione ha abbondonato gli uffici scendendo le scale di sicurezza, secondo la procedura collaudata per la gestione delle situazioni d’emergenza. Difficile non accorgersi
della situazione di allerta per chi ha transitato questa mattina in zona fiera a Bologna: il fumo che usciva dallo stabile di Viale Aldo Moro 50, quattro ambulanze a sirene spiegate, mezzi
della Protezione civile e dei Vigili del Fuoco in azione, tra cui un’autoscala che ha soccorso i feriti – simulatori della Croce Rossa – rimasti bloccati dal fumo e dalle fiamme.

Le prove di evacuazione, previste dal D.M. 10/3/98 «Criteri generali di sicurezza antincendio e per la gestione dell’emergenza nei luoghi di lavoro», vengono realizzate
periodicamente dalla Regione, che organizza anche l’attività di formazione continua per addestrare il personale interno a gestire le emergenze e il primo soccorso.
La simulazione di questa mattina è stata però più realistica delle precedenti: per la prima volta sono stati coinvolti tutti i soggetti che interverrebbero realmente,
presenti sul territorio: Prefettura, Comando provinciale dei Vigili del Fuoco, Croce Rossa, 118, Anpas (Associazione nazionale pubblica assistenza) e Associazione Italiana Medicina delle
Catastrofi, oltre al supporto fornito dall’Agenzia di Protezione civile regionale. Un occasione per tutti di testare l’efficacia delle procedure di intervento.
A rendere la scena dell’emergenza incendio ancora più credibile c’erano una decina di volontari della Croce Rossa, truccati e addestrati a simulare diversi tipi di ferite e malori:
fratture, ustioni e intossicazioni da fumo, attacchi di panico. I più «gravi» sono stati trasportati in ospedale in ambulanza.

Nel complesso l’esercitazione ha visto l’intervento di tre mezzi dei Vigili del Fuoco (un’autoscala, un mezzo APS e un’autobotte) e di una squadra composta da una decina di uomini; di quattro
ambulanze (due della Croce Rossa e due dell’Anpas) ognuna con una squadra di quattro persone a bordo; dell’auto con medico e infermiere a bordo del 118 che ha messo a disposizione anche una
centrale operativa remota in grado di coordinare gli interventi sul posto. Sempre del 118 il mezzo per i casi di maxi-emergenza sanitaria con barelle e attrezzature di soccorso che, nella
piazza antistante la Regione, ha allestito un Posto Medico Avanzato (PMA) per una prima valutazione della gravità dei feriti. Qui hanno stazionato anche un’infermeria mobile della Croce
Rossa Italiana e un’ambulanza del 118, oltre a una quindicina di operatori del presidio medico che non hanno partecipato al «gioco di ruolo», ma erano a disposizione per il
cosiddetto «no play» ovvero eventuali emergenze sanitarie reali (che non si sono verificate).

All’opera anche una pattuglia di vigili urbani impegnati a gestire il traffico e la circolazione degli autobus sul piazzale di Viale Aldo Moro. In appoggio ai Vigili del fuoco sono intervenuti
anche un camper mobile dell’Agenzia di Protezione civile regionale con una decina di volontari. Dislocati nei due palazzi c’erano poi una trentina di «osservatori» reclutati tra i
volontari di protezione civile e di Croce Rossa, il personale del Servizio Prevenzione e Protezione della Regione e operatori di strutture pubbliche e private per la sicurezza, impegnati a
controllare lo svolgimento della simulazione e a registrarne successi e criticità. Tra loro anche due osservatori dalla Regione Lombardia.
L’esercitazione di evacuazione ha lo scopo di verificare l’efficacia e la tempestività delle comunicazioni tra l’edificio interessato dall’emergenza e le squadre di intervento dei vigili
del fuoco; valutare i problemi di accesso dei mezzi di soccorso e di pronto intervento all’area interessata durante una normale giornata di lavoro; analizzare le criticità dovute
all’accesso di squadre di emergenza esterne, mentre avviene in contemporanea l’esodo dei collaboratori regionali. Anche la verifica dei comportamenti degli addetti alla gestione delle emergenze
e al primo soccorso rientra negli obiettivi della simulazione che intende testare, tra gli altri, i problemi legati all’evacuazione di persone ferite o con difficoltà motore dai piani
alti dei palazzi.

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