Emilia Romagna: Laboratorio sulle agroenergie della Festa Nazionale dell’Agricoltura
6 Settembre 2010
Reggio Emilia – L’incontro sul tema “Le agroenergie: tra convenienza ambientale, questione alimentare e redditività”, ha visto la partecipazione dell’onorevole Giuseppina Servodio,
del senatore Flavio Pertoldi e dell’onorevole Luca Bellotti, e tra gli interventi, Gian Luca Bagnara, economista agroalimentare, Sofia Mannelli, consulente energetica, Romano Giovanardi docente
di agronomia all’Università degli Studi di Udine.
Fermo restando che la principale missione dell’agricoltura italiana deve rimane quella di destinare i suoi prodotti all’alimentazione e di rafforzare il sistema in cui la qualità dei
prodotti e la corretta gestione dei territori rurali si combinano per formare un modello agricolo e alimentare unico al mondo – ha affermato l’on. Servodio – si deve riflettere su come
incrementare la capacità produttiva del settore e su come offrire maggiori opportunità di reddito agli agricoltori e competitività alle loro imprese. Le agroenergie in
questo senso rappresentano una possibile importante opportunità come sostenuto anche dagli indirizzi della PAC.
Su questo tema in Italia necessitiamo di un maggiore intervento politico che faccia chiarezza nel confuso insieme delle normative e dia trasparenza agli imprenditori.
Dello stesso avviso il sen. Pertoldi che ha commentato – vediamo in questo momento una ripresa dell’attività legislativa, è quindi necessario fare il punto della situazione. Le
proposte che sono sul tavolo necessitano di un approfondimento che porti alla identificazione di normative chiare e stabili, a una capacità autorizzativa rapida e a linee guida recepite.
Siamo in assenza di una visione strategica – ha aggiunto l’on. Bellotti – che porti ad una chiara definizione degli obiettivi, delle normative, che tuteli i diversi interessi e ponga il tema
delle agroenergie al centro del pensiero del mondo agricolo. Per fare ciò è necessario recuperare le leggi di settore per dare un chiaro orientamento all’imprenditore agricolo che
senza riferimenti certi non può investire. In un campo poi così ancora nuovo è necessario puntare sulla ricerca perché in Italia ad oggi siamo alle dipendenze di
Francia e Inghilterra.
In un paese che presenta un territorio così diversificato – ha aggiunto il prof. Giovanardi – l’analisi deve tenere conto di aspetti diversi da quelli ambientali a quelli economici.
Le agroenergie rappresentano una grande opportunità – ha chiarito Sofia Mannelli – sono utili al paese per il rispetto degli impegni internazionali (Kyoto – Pacchetto Clima – Energia),
giocano un ruolo determinante per la produzione di energia primaria in diversi settori, rappresentano un opportunità per il paese dal punto di vista tecnologico, dell’occupazione, della
mano d’opera, rappresentano un’opportunità di diversificazione e di crescita per il mondo agricolo e gli imprenditori.
Agili interventi è seguito un dibattito vivace che ha raccolto i contributi dei presenti in sala rappresentanti di associazioni di categoria, enti e imprenditori.
Grande soddisfazione per la senatrice Leana Pignedoli, fra i promotori dell’incontro: “E’ evidente come sia utile approfondire una tematica così attuale e complessa come quella delle
agroenergie, che affronta il grande problema della destinazione delle risorse energetiche nel nostro paese – continua la Pignedoli – così come una gestione consapevole e corretta dei
finanziamenti europei”.
Ciò che esce da questo interessante dibattito – ha concluso Gian Luca Bagnara – è la necessità di una strategia precisa, che attribuisca alle agroenergie tutte le
caratteristiche di una filiera vera, perché oggi ancora non lo è. Abbiamo bisogno di qualificare il prodotto, di definirne la tracciabilità, sia sotto il profilo agricolo
che del territorio.
Studiomood.it
Redazione Newsfood.com+WebTv




