Buone vacanze a tutti, soprattutto agli animali selvatici!

Buone vacanze a tutti, soprattutto agli animali selvatici!

Ai 39 milioni di italiani che sono partiti o stanno per partire verso le loro località di vacanze l’Enpa augura di trascorrere un periodo sereno e spensierato, ma – sopratutto – di
utilizzare il tempo libero per ricercare un contatto rigenerante con la natura e gli animali.  Attenzione però, spesso i nostri comportamenti, anche quelli in buona fede, possono
disturbare la vita di molti esemplari selvatici. Come conciliare dunque le esigenze degli uomini con quelle degli animali? L’Ente Nazionale Protezione Animali consiglia di rispettare alcune
semplici regole:

  1. Impariamo ad essere discreti, indossando i colori che la natura stessa ci suggerisce. Sembra un dettaglio, ma non lo è: indumenti troppo vistosi, infatti, potrebbero spaventare e
    mettere in allarme gli animali;
  2. siamo nel periodo in cui i piccoli seguono le mamme, molto protettive nei confronti dei loro cuccioli. Pertanto se dovessimo incontrare cinghiali, caprioli, daini e altri genitori con figli
    al seguito, ricordiamoci di non compiere gesti bruschi e, se possibile, di rimanere fermi altrimenti il genitore potrebbe allarmarsi;
  3. nel caso di un incontro fortuito con mamme di cinghiali, daini o caprioli, ricordiamo di rimanere fermi e arretrare molto lentamente;
  4. ricordiamoci di non raccogliere e di non toccare i cuccioli di caprioli, daini, cinghiali ma anche ricci, volpi e altri mammiferi, anche se sospettiamo che si siano persi: il nostro odore
    può infatti rendere irriconoscibili i cuccioli ai genitori;
  5. se si dovessero trovare mammiferi feriti, di medie e grandi dimensioni – come tassi, istrici e le specie sopra citate – non bisogna intervenire ma chiamare il Corpo Forestale dello Stato;
  6. i pipistrelli, adulti e giovani, trovati a terra devono essere sempre raccolti, e consegnati al centro recupero fauna più vicino. In alternativa, si possono contattare le sedi Enpa
    per avere alcuni consigli su dove portarli;
  7. per quanto riguarda invece gli esemplari di  avifauna, va ricordato che molti giovani uccelli, non appena hanno un po’ di piumaggio, vengono svezzati fuori dal nido. I genitori,
    infatti, li guidano in un mondo per loro ancora sconosciuto, fornendo loro informazioni necessarie alla loro sopravvivenza. Anche in questo caso, non bisogna prenderli; in casi estremi è
    possibile spostarli di qualche metro dal luogo di ritrovamento, nascondendoli in una siepe fitta. Nessun allarme, quindi, se in spiaggia si vedono dei giovani gabbiani (riconoscibili per il
    loro piumaggio marrone screziato), apparentemente abbandonati: non è così, stanno semplicemente facendo esperienza. Quanto detto non vale per rondini, rondoni e balestrucci:
    questi grandi volatori, una volta a terra, non vengono seguiti dai genitori o, se adulti, hanno probabilmente dei problemi di salute: anche in questo caso, raccoglierli e consegnarli al centro
    recupero più vicino;
  8. chi rimane in città, infine, può offrire validi aiuti per gli animali selvatici che popolano i nostri terrazzi, i giardini e i balconi. Per i gechi e le lucertole, che
    mangiano molti insetti, si possono creare con legna e vecchi mattoni delle zone riparate, mentre ricordiamo che è molto importante per tutti gli animali, lasciare a disposizione una
    ciotola d’acqua. Attenzione, però, ai bordi troppo alti, altrimenti possono trasformarsi in trappole mortali, per evitarlo è sufficiente riempire i contenitori con alcuni
    ciottoli.

Enpa.it
Redazione Newsfood.com+WebTv

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