Emilia Romagna: La Dieta Mediterranea Patrimonio dell' Umanità

By Redazione

L’Assessore alle politiche agroalimentari della provincia di Forlì-Cesena Gian Luca Bagnara è stato invitato a relazionare al Convegno “Dieta Mediterranea:
Patrimonio dell’Unesco” organizzato dalla Provincia di Salerno e Parco Nazionale del Cilento. La giornata sarà seguita dalle telecamere del programma Linea Verde di
Rai1.

“La prima intuizione – spiega l’assessore Gian Luca Bagnara – fu dello scienziato americano Ancel Keys (1904-2004), autore del libro Eat well and stay well, the
Mediterranean way. Keys notò una bassissima incidenza di malattie delle coronarie presso gli abitanti della Campania e dell’isola di Creta, nonostante l’elevato
consumo di olio d’oliva ed avanzò l’ipotesi che ciò fosse da attribuire al tipo di alimentazione caratteristico di quell’area geografica.

In seguito a questa osservazione prese l’avvio la famosa ricerca “Seven Countries Study”, basata sul confronto dei regimi alimentari di 12.000 persone, di età compresa tra
40 e 59 anni, sparse in sette Paesi del mondo (Finlandia, Giappone, Grecia, Italia, Olanda, Stati Uniti e Jugoslavia). I risultati dell’indagine non lasciarono dubbi: la
mortalità per cardiopatia ischemica (infarto) è molto più bassa presso le popolazioni mediterranee rispetto a Paesi, come la Finlandia, dove la dieta è ricca
di grassi saturi (burro, strutto, latte e suoi derivati, carni rosse, ecc…). Ancel Keys prosegui i suoi studi principalmente in Italia, nel Cilento, dove continuò a vivere per
oltre 40 anni. Il Cilento rappresenta quindi il luogo dove è stato coniata la definizione della dieta mediterranea”.

Pochi giorni fa la Fondazione per la Dieta Mediterranea di Barcellona (Spagna), capofila di una cordata di paesi fra i quali l’Italia, ha presentato la domanda all’Unesco di
riconoscimento della dieta mediterranea quale patrimonio dell’umanità. Ora si tratta di dare seguito a questo percorso coinvolgendo anche il nostro territorio ed il nostro
sistema economico per tradurre un valore culturale in processo di sviluppo.

L’Assessorato alle Politiche agroalimentari della Provincia di Forlì-Cesena, infatti, dopo aver collaborato da oltre un anno con Barcellona per la costruzione del dossier
all’Unesco, si presenta sullo scenario internazionale con la propria organizzazione e capacità progettuale grazie anche alle strutture di eccellenza ormai specializzate
nella valorizzazione ed educazione alimentare, quali Casa Artusi, l’Altra Romagna e l’Osservatorio Agroambientale.

“Fra pochi giorni – annuncia Gian Luca Bagnara – sarà infatti firmato un protocollo d’intesa con la Fondazione della Dieta Mediterranea di Barcellona che
riconoscerà alle nostre strutture il ruolo di sviluppo e coordinamento dei relativi progetti nazionali e comunitari (l’Altra Romagna) e la sede di rappresentanza del
comitato promotore italiano. (Casa Artusi). Questo asse “Artusi – Keys” ovvero “Romagna – Cilento” rappresenta quindi il motore di promozione della
cultura della dieta mediterranea”.

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