Emilia Romagna: crisi di mercato del 2004
15 Gennaio 2008
Non sono ancora arrivate le provvidenze a favore delle imprese frutticole colpite dalla crisi di mercato nel 2004 e la Cia Emilia Romagna sollecita l’Agea (l’Agenzia per le erogazioni in
agricoltura) affinché gli aiuti giungano in tempi rapidi. In una missiva indirizzata al presidente di Agea, Domenico Oriani (e trasmessa anche al ministro del Dicastero agricolo Paolo De
Castro e all’assessore regionale all’Agricoltura Tiberio Rabboni), il presidente della Cia Emilia Romagna segnala la crisi del 2004 interessò in particolare il comparto delle pesche e
nettarine e che la Regione Emilia Romagna attivò tempestivamente le istruttorie.
L’iter, ricorda Battelli nella lettera, individuò a livello regionale 1.998 domande per un ammontare di contributi ammissibili pari ad 5.224.552 euro, localizzate nell’area romagnola ed
in particolare nella provincia di Ravenna.
«La Regione Emilia Romagna ha inviato all’Agenzia le richieste di liquidazione delle domande ammesse al contributo e l’esito positivo delle istruttorie ha determinato, nelle imprese
agricole interessate, un’aspettativa evidente -scrive ancora il presidente regionale della Cia- ma non sono stati adottati conseguenti provvedimenti di liquidazione da parte degli enti
pagatori». Ora, visto che sono ampiamente trascorsi i termini di un normale iter amministrativo per l’erogazione materiale dei contributi, Battelli chiede la puntuale applicazione della
normativa «tale da consentire da alle imprese agricole -che per effetto della crisi avevano subito una riduzione del reddito medio del 30 per cento rispetto al reddito medio del triennio
precedente- di vedere riconosciuti i propri diritti».





