Elezioni 2009: la destra vince, la sinistra perde in Italia ed in Europa

Elezioni 2009: la destra vince, la sinistra perde in Italia ed in Europa

(Nota del direttore: riceviamo e con piacere pubblichiamo, ringraziando il sig. Michele di Palermo e  invitiamo i lettori di Newsfood.com ad inviarci i loro commenti e le loro
impressioni). 

Siamo tutti di destra oppure non sappiamo più per chi votare?

Egregio direttore, da qualche tempo seguo il suo giornale on line ed in particolare apprezzo l’equilibrio della linea editoriale.

Non sono un grande esperto, sono un semplice ferroviere prossimo alla pensione, mia moglie ha un negozietto di alimentari e mio figlio è laureato in Giurisprudenza, in attesa di lavoro.

Apprezzo il vs giornale perchè concordo pienamente sul  “nutrimento e nutri-mente”,  pubblicate notizie, dando voce alle varie campane, ed in più pubblicate i commenti
di noi lettori.

Alcuni di questi credo che siano piuttosto pesanti, considerate le ics di censura. Che parola inquietante “censura” ! Ma siamo sicuri che ognuno di noi sia così capace ad amministrare la
propria libertà, senza offendere il prossimo che ha -dovrebbe avere- gli stessi nostri diritti? 

Mi piace leggere ciò che scrive la gente. Leggendo i commenti si scoprono molte cose:

– che la gente è sempre più di fretta, che la cultura dello scrivere in buon italiano è ormai al lumicino. Colpa di Internet e dei telefonini, dicono.

–   che ben pochi sono i lavoratori che sono contenti di ciò che riescono a guadagnare. Per me il lavoratore è quello che lavora onestamente e dal proprio lavoro trae il
sostentamento per se e la propria famiglia, rispettando le regole ed il prossimo, indipendentemente che sia un manovale, un operaio, un impiegato, un funzionario statale o un imprenditore.

Il “lavoratore” non è soltanto colui che ha la busta paga, come dicono i sindacati! Anzi.

Ci sono “lavoratori” che pensano alla pensione già prima di iniziare a “lavorare” (leggi: essere assunto e cercare di fare il meno possibile).

Fortunatamente in tutti gli uffici, particolarmente in quelli pubblici, c’è chi fa  anche il lavoro dei colleghi lazzaroni. Anche tra i politici credo che succeda la stessa cosa.

Alcuni miei amici , anzi ex amici -ora sono assessori, onorevoli, funzionari importanti e non hanno neppure più il tempo di salutarmi, salvo nel periodo elettorale- quando sono entrati
in politica erano animati da buoni propositi e urlavano contro i padroni in difesa dei poveri operai. Ora ci vanno a braccetto. 

Ieri in cabina, con le due schede, mi sono sentito come un pollo che è chiamato a decidere su quale sarà la sua sorte.  I polli sono molto onorati di poter esprimere il
proprio consenso. Siamo in  democrazia ed il pollo può scegliere liberamente il suo carnefice: il contadino che lo ha allevato con tanta cura o il macellaio.

Mi sono convinto di una cosa: i furbi ed i potenti vincono sempre; continua a perdere chi crede nei veri valori.

“Guadagna” sempre più chi riesce ad entrare nella cerchia degli “eletti”, quelli che riescono a vivere bene senza impegnarsi troppo, sfruttando in modo truffaldino le opportunità
create ad arte da altrettanti personaggi, maestri del mangiare “a sbafo” e principi dei parassiti.

La politica è marcia ma la politica siamo noi, ognuno di noi. I politici, in generale, pensano a fare i loro interessi e non quelli del popolo. Se mai cercano di fare gli interessi dei
propri elettori, non è  certamente per amore ma semplicemente perchè il loro unico obiettivo è quello di aumentare i consensi personali ed assicurarsi la rielezione.

Avete mai partecipato ad una assemblea di condominio?

Non si capisce bene perchè si debba tenere sempre in seconda convocazione…..

I presenti, in genere pochi,  pensano solo a  lamentarsi ed al proprio interesse; l’amministratore….beh, lasciamo perdere!

Oggi, sempre più, il voto è considerato come potenziale merce di scambio per ottenere favori personali a discapito dei benefici della comunità.

Almeno, fino a qualche tempo fa, il voto era segreto ora con i telefonini non più ma almeno il mio voto può valere, pronta cassa € 50. 

Scommetto che anche Lei, caro Direttore, tra qualche anno, metterà da parte i suoi buoni intendimenti nutri-mente e metterà a frutto i “numeri ed i consensi” dei suoi
lettori……come i vari personaggi che hanno sfruttato la loro popolarità per raggiungere la loro Europa. 

Ora chiudo tanto questa email sarà già nel cestino da un pezzo…..ma ho detto la mia e ne sono felice.

Vorrei tanto fare qualcosa per la mia Sicilia ma purtroppo non si potrà fare nulla finchè non sarà la stessa Sicilia ed i giovani Siciliani a volerlo fortemente

Michele il ferroviere dalla provincia di Palermo

 

 

Leggi Anche
Scrivi un commento