Sicilia: Aggredito Sgarbi durante la campagna elettorale in provincia di Agrigento

Sicilia: Aggredito Sgarbi durante la campagna elettorale in provincia di Agrigento

Agrigento – Vittorio Sgarbi e i suoi collaboratori aggrediti durante un appuntamento della campagna elettorale, a Santa Elisabetta, un comune in provincia di Agrigento. Il fatto, reso noto
dall’ufficio comunicazione del sindaco di Salemi, è avvenuto la notte scorsa, tra sabato 30 e domenica 31 maggio.

Sgarbi, che è candidato alle elezioni europee del 6 e 7 giugno, è arrivato nella cittadina – si spiega in una nota nota – poco prima di mezzanotte, accompagnato dai militanti del
Movimento per l’Autonomia di Raffaele Lombardo e dall’assessore provinciale Giuseppe Arnone, per incontrare i sostenitori del candidato a sindaco Francesco Carrubba.

“I sostenitori del candidato avversario Emilio Militello, gli hanno prima impedito fisicamente di raggiungere la piazza dove Sgarbi” sarebbe dovuto intervenire, “poi hanno cominciato ad insultare
il sindaco di Salemi, i suoi collaboratori e i sostenitori locali di Carrubba. Ne sono seguiti momenti di alta tensione con tentativi di rissa fisica”. Sgarbi e i suoi amici sono stati bloccati
attorno all’auto di scorta e sono stati protetti da due carabinieri della locale stazione.

“Il sindaco di Salemi ha tentato più volte di prendere la parola, ma i sostenitori di Militello lo hanno prima coperto di insulti (per cui verrà presentata una denuncia) e poi hanno
tentato, con evidente gesto di sfida e minaccia, di raggiungerlo. Solo l’intervento di due pattuglie dei carabinieri, arrivate dopo la richiesta di aiuto dalle stazioni di Aragona e
Caniccattì, hanno riportato la situazione alla calma”.

Le pattuglie dell’Arma, dopo circa 2 ore in cui Sgarbi e i suoi collaboratori sono rimasti bloccati nel centro del paese – si sottolinea – hanno scortato il sindaco di Salemi fuori dalla
città e fino allo svincolo per Palermo.
“Un gruppo di facinorosi comunisti con atteggiamenti da fascisti – ha commentato Sgarbi – ha cercato prima la provocazione verbale e poi la rissa fisica.
Com’è noto, io non mi faccio intimidire da nessuno, men che meno da intolleranti estremisti di questa risma completamente fuori di testa”.

“Con atteggiamenti malandrini volevano cacciare via me – ha aggiunto Sgarbi – ma sono dovuti andare via loro. Tra questi facinorosi comunisti con atteggiamenti da fascisti vi erano molti
esponenti del Partito ‘presunto’ democratico, ignari che, proprio il Movimento per l’Autonomia in Sicilia governa in molte amministrazioni assieme al Pd, e che io stesso, prima dell’arrivo a
Santa Elisabetta, avevo parlato in un comizo a Naro, sempre in provincia di Agrigento, a sostegno di una coalizione in cui, tra i miei alleati, vi sono gli esponenti del Pd”.

Giorgio Grassi Ufficio Stampa di Vittorio Sgarbi – Redazione NEWSFOOD.com

Leggi Anche
Scrivi un commento