E’ nato il primo indice che valuta il livello di welfare aziendale nelle PMI

E’ nato il primo indice che valuta il livello di welfare aziendale nelle PMI

Welfare Index PMI è il primo indice – promosso da Generali Italia, con la partecipazione di Confagricoltura e di Confindustria – che valuta il livello di welfare aziendale nelle Piccole e Medie Imprese (PMI) italiane, un segmento che rappresenta l’ossatura del sistema produttivo nazionale e occupa oltre l’80% della forza lavoro del Paese.

2.140 piccole e medie aziende italiane dei tre settori produttivi hanno partecipato alla ricerca, che ha permesso di realizzare il primo rapporto nazionale sullo stato del welfare nelle PMI e di costruire il Welfare Index PMI: uno strumento grazie al quale ogni anno le imprese potranno accedere a un servizio gratuito per misurare le proprie iniziative di welfare e di confrontarsi con le esperienze più avanzate del loro settore.

Philippe Donnet, Country Manager e Amministratore Delegato di Generali Italia, promotore dell’iniziativa ha dichiarato: “Con il Welfare Index PMI vogliamo stimolare un cambio culturale nelle piccole e medie imprese, con l’obiettivo di valorizzare la centralità del welfare nella vita quotidiana delle aziende, dei lavoratori e delle loro famiglie. Per un’impresa il welfare aziendale può essere un fattore distintivo sul mercato, segno di relazioni industriali evolute, e può favorirne la crescita. Ringraziamo Confagricoltura e Confindustria per avere aderito a questa importante iniziativa e per aver creato un tavolo unico, con lo scopo di valorizzare e diffondere i migliori progetti di welfare per l’incremento del benessere dei dipendenti. Ci auguriamo che sempre più imprese entrino a far parte del panel dell’indice.”

Alberto Baban, Presidente della Piccola Industria di Confindustria ha dichiarato: “Accrescere la consapevolezza di quanto le PMI realizzano a favore dei propri collaboratori, e dunque del loro profondo senso di comunità, è positivo sia perché restituisce al Paese un’immagine più fedele di cosa oggi realmente significa fare impresa, sia perché può suscitare uno spirito di emulazione dagli effetti estremamente benefici. L’attenzione al welfare aziendale è, infatti, parte di un processo di maturazione in atto da tempo nel sistema produttivo italiano, che è composto in larga parte da piccole e medie imprese. La creazione del Welfare Index PMI”, conclude Baban, “va dunque nella direzione più volte auspicata da Piccola Industria promosso da: Confindustria perché mette in risalto, e opportunamente misura, prassi e comportamenti spesso già consolidati nel quotidiano delle PMI”.

Mario Guidi, Presidente di Confagricoltura ha dichiarato: “L’agricoltura ha una storia consolidata di welfare. Ha sempre svolto una funzione sociale a vantaggio della collettività, anche favorendo l’inserimento dei lavoratori nel contesto aziendale e migliorando la loro qualità di vita attraverso la creazione di alloggi, scuole, punti di aggregazione e, soprattutto fornendo assistenza in campo sanitario. Oggi l’evoluzione delle imprese porta ad un sempre maggiore impegno in questo senso. Non è un caso, dunque, che esista uno specifico segmento di imprese agricole riconosciute, impegnate in quella che si definisce Agricoltura Sociale. Dal Welfare Index PMI contiamo di trarre idee ed elementi di progettualità utili per tutte le nostre imprese”.

L’8 marzo 2016 a Roma sarà presentato il Report 2016 del Welfare Index PMI e saranno premiate le migliori case history di welfare risultanti dall’indice. Welfare Index PMI assegnerà un premio alle prime tre classificate per ogni categoria: industria, commercio e servizi, agricoltura e assegnerà anche un riconoscimento alle cento migliori PMI.

Come è costruito l’indice?

Il Welfare Index PMI, attraverso una ricerca condotta dalla società specializzata Innovation Team, misura dieci ambiti di intervento per una dettagliata analisi di tutti gli aspetti del welfare aziendale – previdenza integrativa, salute, assicurazioni per i dipendenti e le famiglie, tutela delle pari opportunità e sostegno ai genitori, conciliazione del lavoro con le esigenze familiari, sostegno economico ai dipendenti e alle loro famiglie, formazione per i dipendenti e sostegno alla mobilità delle generazioni future, sicurezza e prevenzione, sostegno ai soggetti deboli e integrazione sociale, welfare allargato al territorio.

Il Welfare Index PMI è sinteticamente espresso con un numero che rappresenta la valutazione dell’azienda rispetto al valore massimo 100. La valutazione tiene conto di tre fattori: ampiezza e contenuto delle iniziative, modalità di gestione del welfare aziendale e coinvolgimento dei lavoratori, originalità e distintività delle attività di welfare nel panorama italiano.

Nella definizione dell’indice e della metodologia della ricerca è stato istituito un Comitato Guida composto da figure indipendenti, professionisti del settore, rappresentanti di Generali Italia, delle Confederazioni e da membri delle istituzioni universitarie/scientifiche: Andrea Mencattini, Chief Governance of Insurance Subsidiaries, Business Development e Institutional Relation Officer di Generali Italia; Marco Sesana, Chief Insurance & Operating Officer di Generali Italia; Lucia Sciacca, Direttore Comunicazione e CSR di Generali Italia; Marcella Panucci, Direttore Generale di Confindustria; Luigi Mastrobuono, Direttore Generale di Confagricoltura; Cristina Calabrese, Amministratore Delegato di K2People; Nicola Pelà, Responsabile Risorse Umane del Gruppo Luxottica; Marco Magnani, Senior Research Fellow Harvard Kennedy School; Mario Calderini, Professore Politecnico di Milano e Consigliere politiche di ricerca e innovazione al Ministero dell’Istruzione.

Generali Italia, la compagnia assicurativa del Gruppo Generali, è leader di mercato con la più grande e diversificata rete distributiva in Italia. Agli oltre 10 milioni di clienti, tra persone, famiglie e imprese, offre soluzioni assicurative vita, danni e previdenza, personalizzate in base ai bisogni degli assicurati. Con una raccolta premi complessiva di 23,4 miliardi di euro, Generali Italia è il 1° polo assicurativo del Paese. A Generali Italia fanno capo Alleanza Assicurazioni, Genertel e Genertellife e Banca Generali.

Confindustria è la principale associazione di rappresentanza delle imprese manifatturiere e di servizi in Italia, con una base, ad adesione volontaria, che conta oltre 150mila imprese di tutte le dimensioni, per un totale di 5.434.352 addetti. L’attività dell’associazione è di garantire la centralità dell’impresa, quale motore per lo sviluppo economico, sociale e civile del Paese. Confindustria rappresenta le imprese e i loro valori presso le Istituzioni, a tutti i livelli, per contribuire al benessere e al progresso della società. È in questa chiave che garantisce servizi sempre più diversificati, efficienti e moderni.

Confagricoltura è l’organizzazione di rappresentanza e tutela dell’impresa agricola italiana. Riconosce nell’imprenditore agricolo il protagonista della produzione e persegue lo sviluppo economico, tecnologico e sociale dell’agricoltura e delle imprese agricole. La presenza di Confagricoltura nel territorio nazionale si concretizza, in modo capillare, attraverso le Federazioni regionali (19), le Unioni provinciali (95), gli uffici di zona e le delegazioni comunali.

Chiara Danielli
Redazione Newsfood.com

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