E-commerce e packaging sostenibile, un binomio possibile
7 Aprile 2015
Nell’era dell’e-commerce e dei social media, il packaging dei prodotti ha assunto una notevole importanza. Non è però solo l’estetica, accattivante, familiare, rassicurante a seconda del prodotto, ma anche la sua funzionalità a condizionare le scelte di acquisto.
Il consumatore è, infatti, sempre più attento al tema della sostenibilità: un packaging facilmente utilizzabile o riciclabile trasmette al consumatore un’immagine favorevole e positiva del prodotto, influenzando così l’eventuale acquisto.
“Il packaging è ormai entrato a far parte della pianificazione commerciale e dell’attività di marketing delle aziende in quanto efficace strumento di comunicazione”, ha commentato Eliana Farotto, Responsabile Ricerca e Sviluppo del Consorzio Nazionale Recupero e Riciclo degli Imballaggi a base Cellulosica (Comieco).
“La confezione è il primo elemento che balza all’occhio del consumatore e comunica informazioni riguardo alla sostenibilità e alla qualità del prodotto stesso”. C’è però un altro elemento da tenere in considerazione in fase di design del packaging, cioè la sua integrità e sicurezza, che deve essere tale da permettere al prodotto di rimanere intatto durante il suo tragitto dalla fabbrica allo scaffale. L’esigenza di un packaging “minimal” va quindi affiancata alla necessità di proteggere il prodotto durante il suo percorso dal produttore al consumatore.
“In questo scenario le confezioni rivestono un ruolo fondamentale”, ha continuato Eliana Farotto. “Il primo passo è sicuramente ‘fare gioco di squadra’, un approccio che deve coinvolgere tutti gli attori della filiera, definendo un linguaggio comune che possa rendere efficace la cooperazione tra produttori, aziende utilizzatrici, grande distribuzione e comparto logistico”.
Una confezione sostenibile dal punto di vista ambientale deve essere quindi prodotta con materiali provenienti da fonti rinnovabili, avere un design che sia in grado di soddisfare i nuovi criteri di mercato, deve essere prodotta con tecnologie pulite e portare particolare attenzione al tema del riciclo. Nel solo 2013 sono stati immessi al consumo 4,1 milioni di tonnellate di imballi cellulosici, di cui 3,5 milioni di tonnellate sono poi stati avviati al riciclo, mentre il consumo stimato di imballaggi cellulosici è di 68 kg per abitante.
Al fine di migliorare la conoscenza riguardo al packaging sostenibile da parte delle aziende utilizzatrici tre anni fa Comieco ha creato il Club Carta e Cartoni, uno spazio di condivisione attraverso il quale il Consorzio punta a informare, aggiornare e fornire ai propri membri strumenti utili in tema di imballaggi sostenibili. Il Club si rivolge ai responsabili marketing, packaging e qualità, ai direttori acquisti di aziende di qualsiasi dimensione e settore, dall’alimentare alla cosmetica. Per il mese di aprile, per esempio, il Club ha organizzato visite guidate alle aziende nell’ambito del progetto “Riciclo aperto”, un’iniziativa che ha lo scopo di mostrare come operano le cartiere e le piattaforme di riciclo.
Redazione Newsfood.com




