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Duecento giovani saranno assunti per il catasto decentrato agli Enti locali sardi

By Redazione

Cagliari, 20 Ottobre 2007 – Duecento giovani saranno assunti nei prossimi mesi per consentire alla Regione di supportare i Comuni nel percorso di decentramento catastale e di
lotta all’evasione fiscale, recenti disposizioni normative hanno, infatti, consentito il trasferimento delle funzioni catastali alle amministrazioni comunali, nell’ottica del decentramento
amministrativo per il miglioramento dei servizi al cittadino, con il fine ultimo di un aggiornamento capillare del catasto dalla periferia.

L’operazione, complessa e onerosa (17 milioni di euro), prevede l’impegno di tecnologie, risorse umane e capitali e competenze specifiche non sempre disponibili agli Enti locali. Per questo
motivo, la Regione – già impegnata in un progetto rivolto alla realizzazione di un sistema informativo cartografico regionale da parte dell’Assessorato agli Enti Locali – ha deciso di
estendere il programma a supporto dei Comuni nell’impegnativa gestione del catasto decentrato, utilizzando anche la recente esperienza – in materia fiscale e immobiliare – maturata dalla neo
istituita Agenzia regionale delle Entrate.

Con la delibera n. 41/35 del 17 ottobre scorso, la Giunta ha deliberato l’esecuzione di un progetto che prevede la realizzazione di una banca dati immobiliare, la realizzazione di software
adeguati all’interscambio di dati catastali con l’Agenzia del Territorio, unitamente ad altri software d’incrocio delle banche dati in possesso delle amministrazioni comunali in materia di Ici
e Tarsu, da installare direttamente negli uffici dei Comuni, e il finanziamento del reclutamento di oltre 200 giovani per il completamento delle operazioni catastali, il riordino delle banche
dati tributarie comunali e la gestione, a regime dell’intero sistema di interscambio dati, finalizzato al costante aggiornamento dei catasti comunali.

Il progetto ha un respiro più ampio rispetto ad altri analoghi in corso in altre Regioni, poiché si prefigge di supportare i Comuni nella gestione della fiscalità locale,
sia mediante fornitura e ripulitura delle banche dati, sia attraverso incroci informatici che evidenzino l’evasione di tributi propri, collaborando fattivamente con l’amministrazione statale
nella lotta all’evasione: è infatti previsto un incrocio costante con le banche dati tributarie statali.
Il coordinamento tecnico dell’operazione è garantito dal servizio cartografico dell’Assessorato regionale degli Enti locali e dall’Agenzia della Regione Autonoma della Sardegna per le
Entrate (Arase). Le attività operative saranno comunque concordate e realizzate con il supporto dell’Anci, della società Sardegna IT e dell’Agenzia Regionale del Lavoro.

La supervisione del progetto sarà affidata ad una commissione composta dal direttore generale dell’Arase, dal direttore generale della Pianificazione urbanistica territoriale
dell’Assessorato regionale degli Enti locali, e da un componente indicato dalla conferenza Regione – Enti locali.
Gli obiettivi del progetto, oltre alla gestione decentrata del catasto, sono la lotta all’evasione fiscale, all’abusivismo edilizio e la formazione certificata di nuove figure professionali per
la realizzazione del progetto: una via di mezzo tra la figura del geometra e quella del tecnico del tributo locale.
Le risorse complessivamente stanziate ammontano a circa 17 milioni di euro, a fronte dei 42 milioni di euro stanziati dallo Stato per l’intero Paese a finanziamento del decentramento catastale.

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