Dismorfofobia: il “bug” del cervello che fa vedersi brutti

Dismorfofobia: il “bug” del cervello che fa vedersi brutti

Un difetto, una sorta di bug della programmazione del cervello, che fa disprezzare in maniera patologica. E’ la dismorfofobia o disturbo dismorfico corporeo, malattia della psiche
caratterizzata da una considerazione eccessivamente negativa del poprio aspetto. Chi ne affetto (circa 1-2% della popolazione) percepisce come “sbagliata” la fisicità, tanto da ricorrere
in maniera ossessiva alla chirurgia plastica e, nei casi estremi, suicidarsi.

A fare luce su tale disturbo, una ricerca dell’Università di Los Angeles (sezione David Geffen School of Medicine), diretta dal dottor Jamie Feusner e pubblicata da “Archives of General
Psychiatry”.

La squadra di Feusner ha lavorato con 34 volontari, metà sani e metà affetti da disturbo dismorfico corporeo. Tutti i soggetti sono stati sottoposti ad un test, basato sulla
visione di foto, sia del proprio volto che di attori famosi e sexy; nel mentre, la loro attività celebrale veniva monitorata.

I dati finali hanno evidenziato come alcune regioni del cervello dei dismorfici funzionassero in maniera anomala durante la visione del proprio volto. I difetti erano localizzati nella aree
della visione e nel sistema frontostriatale ed erano tanto più evidenti quanto più grave era la sindrome dismorfofobica.

Ora, spiega il dottor Feusner, il gradino successivo di analisi sarà capire se tali anomalie del cervello sono innate o provocate da qualche evento traumatico.


LINK alla ricerca

Matteo Clerici

Leggi Anche
Scrivi un commento