Discariche abusive A.Murgia: Losappio risponde consigliere An, Marmo
10 Marzo 2008
Bari – Così l’assessore all’ecologia, Michele Losappio replica alle interrogazioni del consigliere regionale di An, Nino MArmo, sulle discariche abusive nell’alta
Murgia, in particolare, le problematiche sollevate riguardavano i territori di Minervino Murge e Spinazzola.
«E’ innanzitutto opportuno ricordare che la Giunta Vendola ha ripreso ed esteso il programma di vigilanza, prevenzione e repressione ambientale della precedente legislatura stipulando nel
2007 una specifica convenzione con la Guardia di Finanza ed altre successive con i NOE dei Carabinieri e con il Corpo Forestale dello Stato, nonché con ARPA e CNR.
«Si tratta di protocolli finanziariamente onerosi per la Regione che consentono di intensificare i controlli e la vigilanza sul territorio, non solo in materia di rifiuti.
«L’attuale Governo ha esteso tale funzione (incrementando le risorse finanziarie dedicate) anche all’Arma dei Carabinieri ed al Corpo Forestale dello Stato, modificando così il
precedente protocollo che coinvolgeva solo la Guardia di Finanza.
«In tali atti, ampiamente pubblicizzati e disponibili per tutti con la semplice consultazione del Portale Ambientale dell’Assessorato, è possibile trovare la risposta alla domanda
dell’interrogante su quali siano i «provvedimenti del Governo per mettere in atto iniziative di prevenzione e repressione» in materia ambientale.
«Va aggiunto che i protocolli prevedono la costituzione di una cabina di regia fra gli attori degli stessi per un monitoraggio sistematico della situazione e delle iniziative assunte o da
assumere.
«Essa è stata più volte attivata, compreso lo scorso 3 marzo su iniziativa dell’Assessore all’Ecologia in merito a quanto denunciato dalla stampa e ripreso dall’interrogante
«allo scopo di intervenire prima che il reato ambientale possa essersi effettivamente consumato con sversamenti abusivi» (cifr. Verbale riunione – introduzione Ass. Losappio). In
tale sede si è fatta una verifica operativa delle iniziative di prevenzione e repressione e sono stati esposti i risultati conseguiti dalla Guardia di Finanza relativi al 2007: 231
interventi eseguiti, 267 violazioni riscontrate, 334 soggetti verbalizzati di cui 270 denunciati all’autorità giudiziaria e sequestri per 82.026.766 kg di rifiuti industriali, per
1.210.551 mq. di suoli e di immobili per 14.470.000 euro.
«Stessa attenzione è anche della Presidenza e dal Comitato Direttivo del Parco Nazionale dell’Alta Murgia che ha riconfermato con nota del suo Presidente del 27 febbraio la
volontà di «attivare le dovute azioni per il raggiungimento dell’obiettivo» della sorveglianza del Parco potenziando le forme di coordinamento fra le Autorità e le
Amministrazioni interessate.
Posso dunque tranquillizzare il Consigliere interrogante sull’impegno profuso e che si intende profondere a difesa del territorio, delle attività agricole e dell’habitat naturale che
assumono per l’Assessorato lo stesso rilievo ed importanza.
«Ciononostante non sfuggirà a nessuno che per la vastità e la particolarità del territorio non è possibile escludere il ripetersi di simili atti criminali; del
resto il Consigliere Marmo ricorderà lo scandalo dello sversamento dei fanghi e del presunto compostaggio avvenuto nelle aree di Altamura e di Gravina negli anni in cui egli stesso
ricopriva significative responsabilità di governo regionale.»





