Diossina, Coldiretti: «fare presto chiarezza su mozzarella»

By Redazione

Occorre fare al più presto chiarezza per separare la «poca zizzania dal tanto grano» e tutelare l’immagine di uno dei prodotti più rappresentativi del Made in Italy
come la mozzarella di bufala.

E’ quanto afferma la Coldiretti che in riferimento all’operazione di controllo dei carabinieri del Noe sottolinea la volontà di costituirsi parte civile nei confronti di eventuali
comportamenti criminosi e chiede una rapida conclusione delle indagini.

E’ necessario tutelare gli allevatori dall’uso inconsapevole dei mangimi contaminati e per questo – sottolinea la Coldiretti – occorre rafforzare i controlli da parte delle Asl e garantire la
qualità con la rintracciabilità e la certificazione. Serve subito una task force con il potenziamento del personale veterinario per garantire la salute dei consumatori e gli
stessi allevatori e produttori di mozzarella.

Dal 12 giugno 1996, la Mozzarella di Bufala Campana – ricorda la Coldiretti – ha ottenuto il riconoscimento del marchio a Denominazione di Origine Protetta. Ne vengono prodotte circa 33 mila
tonnellate, con un fatturato di oltre a 300 milioni di Euro e 20 mila occupati. E’ al quarto posto per produzione tra i formaggi DOP in Italia ed in Campania si ottiene circa il 90 per cento
del prodotto trasformato, mentre il basso Lazio e la provincia di Foggia trasformano il 10 per cento. Anche se è soprattutto il mercato italiano – conclude la Coldiretti – che assorbe la
produzione, il 16 per cento della produzione viene esportata, soprattutto nei Paesi Europei ma che si sta estendendo anche al Giappone e ad altri Paesi extra europei a cominciare dalla Russia.

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