Diagnosi Olistica: Un modello unitario
19 Febbraio 2010
Il presupposto di partenza di questa ricerca nasce da una sempre più pressante esigenza di sviluppare una metodologia diagnostica più sistematica nei confronti delle terapie
che agiscono sul livello energetico delle persone. Fino ad oggi l’attenzione maggiore nel campo diagnostico è stata rivolta agli aspetti più tangibili e misurabili della persona, ed
ha sviluppato una medicina chimica estremamente specialistica e settorializzata molto distante da come realmente funziona il vivente. Le ricerche più recenti nei campi della fisica, della
biologia e delle terapie psicocorporee hanno sempre più evidenziato che la forma corporea sulla quale interferisce il farmaco chimico è in realtà una rete fittissima di
informazioni che danno una forma unica ed irripetibile alla persona.
Ora, per quanti operano nei campi delle terapie energetiche, il punto è come cogliere la struttura che connette le informazioni caratteristiche ed uniche di quell’individuo e come
riequilibrare le alterazioni dell’informazione che generano uno o più sintomi: in altre parole come fare diagnosi e terapia energetica olistica.
Il punto di partenza è che l’uomo ha la possibilità di vivere in modo fluido e libero la sua energia senza blocchi né condizionamenti. Diciamo che questo è il modello
ideale. Quello che in realtà succede è che fin dalla nascita è costretto a subire ogni sorta di modificazione dell’informazione originaria, propria ed unica creando degli
ingorghi del flusso energetico/informativo, che sono stati classificati in vari modi. Quello che mi è sembrato interessante è che le varie classificazioni si sovrappongono in modo
impressionante dandoci la forte sensazione che le leggi che regolano tali forze siano universali e riproducibili con grande scientificità.
I modelli a cui mi sono riferito e che uso nella mia pratica quotidiana, sono quelli dell’Omeopatia, della Bioenergetica (Lowen), dell’Iridologia (Rizzi) e dell’Elettrofotografia Kirlian
(Mandel). Il mio sforzo è quello di trovare tecniche diagnostiche che siano facilmente applicabili in qualsiasi ambulatorio e che non richiedano tempi troppo lunghi. L’anamnesi omeopatica
e quella bioenergetica possono essere fatte assieme nella stessa sessione e rappresentano l’esame verbale ed obiettivo della persona. L’Iridologia richiede il tempo di una fotografia ed è
un ottimo screening attuale e proiettivo per seguire malattie croniche. La foto Kirlian richiede anch’essa il tempo di un’esposizione fotografica ed è un esame del ‘qui ed ora’
dell’energia della persona.
Dott. Claudio De Santi
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