Diabete: glicemia bassa, pericolo al volante
12 Gennaio 2010
I malati di diabete devono fare particolare attenzione alla guida: se la glicemia è bassa, sale il rischio d’incidenti.
E’ quanto spiega una ricerca dell’Università di Toronto, diretta dal dottor Donald Redelmeier e pubblicata da “Public Library of Science Medicine”.
Il team di Redelmeier ha esaminato i dati (salute e curriculum stradale) di 795 diabetici. Essi hanno così scoperto che, in una finestra di 2 anni, almeno il 25% aveva avuto un
incidente. Sopratutto, essi hanno notato come il rischio aumentava al diminuire dell’emoglobina glicata, il valore che dà una stima della glicemia media nell’arco degli ultimi due-tre
mesi. In caso di ipoglicemia, poi, il rischio diventava altissimo: i pazienti con una storia di crisi gravi, che avevano richiesto un aiuto esterno, sono risultati quattro volte più a
rischio degli altri.
Ecco l’opinione del medico canadese: “Tenere molto bassa l’emoglobina glicata significa essere sottoposti a una terapia più intensiva e quindi più esposti al pericolo di
ipoglicemia. Quando il glucosio in circolo scende troppo, infatti, si può perdere la coscienza all’improvviso: da questo a un incidente, se ci si trova alla guida di un’auto, il passo
è breve. I nostri dati indicano con chiarezza che la misura dell’emoglobina glicata non è necessaria né sufficiente a stabilire se il diabetico può o meno guidare.
Le norme che regolano l’accesso alla patente di guida per diabetici, che in molti Paesi includono la valutazione dell’emoglobina glicata, potrebbero perciò essere riviste”.
Matteo Clerici






