Degustare, conoscere, imparare
20 Agosto 2009
L’aperitivo solidale
Novità di quest’anno. L’appuntamento è ogni sera di Cheese dalle 18.00 alle 20.30 nella Gran Sala dei formaggi. L’aperitivo solidale ha il duplice scopo di raccogliere fondi per i
progetti della Fondazione Slow Food per la Biodiversità Onlus e per la rete delle comunità del cibo di Terra Madre, e di offrire ai visitatori della manifestazione un aperitivo in
cui è possibile degustare ottimi vini abbinati a formaggi dei Presìdi Slow Food.
Acquistando il ticket si può degustare un vino tra i 20 disponibili provenienti da produttori “solidali”, che da anni sostengono la realizzazione dei progetti della Fondazione Slow Food
per la Biodiversità Onlus e di Terra Madre. I formaggi abbinati ai vini sono accompagnati da marmellate e composte dei Presìdi Slow Food.
In compagnia di…
Per la prima volta quest’anno a Cheese il pubblico della Gran Sala può sbizzarrirsi in una serie di degustazioni di formaggi In compagnia di… mieli, pani, confetture, frutta e verdura,
spezie, erbe, sali e oli: circa 50 prodotti italiani, dall’alta montagna alpina alle spiagge del Sud, diversissimi per natura e varietà.
Si tratta di un angolo degustazione che offre ogni giorno diverse proposte di abbinamento provate e selezionate dagli esperti di Slow Food tra le 120 specialità casearie della Gran
Sala.
Ecco alcuni esempi: uno sposalizio tra Presìdi nell’accostamento tra bitto e miele di alta montagna di rododendro; tra raschera e ramassin del Monviso e Valle Bronda. Ai caprini
semistagionati si abbina la confettura extra di “formichine” – susine selvatiche di Cantiano – mentre quella di cipolla di Giarratana può essere degustata con un formaggio a crosta lavata,
dai sapori forti e persistenti. Da provare anche i fichi biologici con la robiola di Roccaverano e il sedano nero di Trevi con gli erborinati.
Mercato e Cucine di strada
Se l’obiettivo è la scoperta di piccole e ricercate produzioni, seguita magari dall’acquisto, la prima mossa è aggirarsi tra le bancarelle del Mercato, dove centinaia di produttori
e affinatori propongono le loro selezioni di formaggi, tutti rigorosamente a latte crudo.
Chi preferisce spiluccare spuntini veloci che sposano al meglio la qualità della materia prima con la tradizione gastronomica italiana, deve fare una sosta obbligata alle Cucine di strada.
Qui, tra la focaccia di Recco e i cannoli siciliani, passando per la vera pizza napoletana, si ha la possibilità di fare in pochi metri il tour della penisola.
Appuntamenti a Tavola
Una panoramica dell’eccezionale varietà del comparto lattiero-caseario, vista con gli occhi di chi ha scelto il formaggio come materia privilegiata nell’elaborazione della sua cucina: sono
i 21 Appuntamenti a Tavola che portano Cheese nel territorio, in dimore storiche, castelli e ristoranti di Langhe e Roero, fino a Cuneo e Saluzzo. Occasione unica di avvicinarsi ai migliori
cuochi italiani e internazionali, quest’anno le cene (domenica 20 anche nella versione inedita di “pranzi”) permettono di assaggiare le prelibatezze cucinate dagli stellati della zona con menu
proposti appositamente per Cheese al prezzo speciale di 65 euro. Da non perdere è di sicuro quella in programma lunedì 21 alla Locanda Gancia, preparata a otto mani dai grandi Ugo
Alciati, Vittorio Fusari, Fulvio Pierangelini e Pino Cuttaia. I quattro chef, eccezionalmente insieme, celebrano l’alleanza tra i Presìdi e i cuochi italiani, nata nel 2009 allo scopo di
valorizzare al contempo i prodotti tutelati da Slow Food e i cuochi che hanno preso l’impegno di utilizzarli in modo continuativo nei loro menu.
Accanto ai ristoratori padroni di casa e agli ospiti italiani – tra cui spiccano alcuni tra i nomi più interessanti delle Osterie d’Italia segnalati dall’omonima guida ormai storica di
Slow Food – gli Appuntamenti a Tavola presentano interessanti proposte internazionali. Merita curiosità la giovane Ana Luiza Trajano, che da San Paolo del Brasile porta a Barolo i suoi
piatti cucinati con inaspettati formaggi a latte crudo del Minas Gerais, la zona a più alta vocazione casearia del suo Paese. O, ancora, la cena che ha per ospite Stefaan Coutteneye del
ristorante belga Hommelhof di Watou-Poperinge (Fiandre occidentali): per la prima volta a Cheese uno chef porta la birra a essere protagonista sia dell’esecuzione dei piatti che delle proposte di
accompagnamento.
Piazza della birra – Birroteca – Enoteca
Ritornando a Bra, gli amanti della birra possono trovare proposte italiane e internazionali nella Piazza della birra, mentre per scoprire la produzione di microbirrifici artigianali italiani vale
la pena puntare sulla selezione di oltre 100 etichette alla carta nella nuova Birroteca, allestita in via Audisio accanto all’altrettanto inedito spazio dedicato al pane e ai panini imbottiti con
farciture al formaggio.
Se Cheese quest’anno apre alla birra, il vino resta uno dei cardini fondamentali su cui ruota tutta la manifestazione, a cominciare dall’Enoteca con le 1500 etichette selezionate tra quelle
prodotte dalle cantine presenti sulla Guida al vino quotidiano (Slow Food Editore) e quelle che aderiscono al Progetto c@ntine, promosso da Slow Food per valorizzare i produttori che dedicano
attenzione e impegno nell’interpretazione della qualità abbinata al rispetto delle specificità territoriali. Inoltre due Laboratori del Gusto propongono alla Banca del Vino di
Pollenzo altrettante verticali da non perdere, abbinate al grana padano e ai formaggi blu italiani e francesi.
Ufficio Stampa/Press Office Cheese





