Debutta in società l’Amarone 2008
31 Gennaio 2012
Fortunato 2008: per l’Amarone, tale annata è stata caratterizzata dalla produttività delle zone di lavoro e dall’esaltazione delle varietà, sia in termini di
aromi che di struttura.
Questo è molto altro è stato preso in esame ad Anteprima Amarone, al Palazzo della Gran Guardia di Verona.
Esperti come Luigino Bortolazzi, presidente Assoenologi Sezione Veneto Occidentale, hanno evidenziato la notevole situaione ambientale. Il 2008 è stato caratterizzato da temperature
elevate, artefici di vini dal gusto pieno, di frutta matura. Nelle zone dove lo stato del clima è risultato meno evidente, i vini offrono note vegetali, dai gusti speziali ed importanti,
ma con tannini meno maturi.
Così, l’anno 2008 permette di sentire Amaroni diversi, ognuno dei quali manifesta col gusto territorio, stile e metodo della cantina. Sostiene Emilio Pedron, presidente del
Consorzio Valpolicella: “Il 2008 non è annoverato tra le grandi annate, ma è interessante perché bisogna tener conto del fatto che l’Amarone ha due momenti fondamentali:
raccolta e appassimento. Se la prima non si presenta in modo ottimale, a volte è la seconda a dare esiti sorprendenti”.
Per concludere uno sguardo sui numeri. La riqualificazione ha prodotto un balzo in avanti, portando una crescita delle uve d’Amarone (60 milioni di Euro nel 2000 a 100 milioni nel 2010)
e del vino prodotto ( da 80 milioni a 140 milioni) e delle bottiglie vendute dai produttori (da 160 milioni a 300 milioni). E nell’appena passato 2011 le buone tendenze sono
rimaste, portando con sé un incremento dei prezzi delle uve da vino del 20%.
Matteo Clerici




