De Castro: «sì a posizioni comuni nel dibattito sull'Health Check della Pac»

By Redazione

«E’ difficile costruire posizioni unitarie, ma è la strada per rafforzare il nostro ruolo a livello internazionale, le centrali cooperative hanno lavorato in questa direzione e a
loro va il nostro apprezzamento: tutte le organizzazioni della filiera dovrebbero seguire questo esempio». Con queste parole il Ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali
Paolo De Castro ha commentato l’iniziativa organizzata da Confcooperative, Legacoop, Unci e Agci Agrital, che oggi hanno presentato un documento unitario sulla riforma dell’Health Check della
Pac alla presenza del commissario europeo all’Agricoltura Mariann Fischer Boel.

«Ci avviamo al dibattito sull’Health Check che probabilmente si concluderà sotto la presidenza francese. E’ importante – ha spiegato il Ministro – che l’Italia si attrezzi in
fretta circa le novità che saranno introdotte».Nel suo intervento De Castro ha ricordato che la discussione sull’Health Check non deve confondersi con il dibattito politico sul
futuro della Pac dopo il 2013: si tratta infatti di ambiti di discussione che devono necessariamente restare separati. Quanto al dettaglio delle indicazioni contenute nel documento della
Commissione, il Ministro ha sottolineato che non tutte appaiono condivisibili. Fra le questioni più sensibili, il trattamento da riservare ad alcuni aiuti disaccoppiati attualmente in
vigore. Si tratta di questioni per le quali si auspica venga evitato un approccio generalizzato.

«In particolare – ha detto il Ministro – siamo contrari a disaccoppiare l’aiuto specifico per il riso, per considerazioni non solo economiche ma anche per la salvaguardia dell’assetto
ambientale e dell’ecosistema faunistico della zona di produzione. Inoltre – ha aggiunto il Ministro – consideriamo necessaria una proroga per l’attuale regime di aiuto per il tabacco, per
consentire una transizione non traumatica ad un assetto totalmente disaccoppiato.

Questo non significa – ha spiegato ancora De Castro – che non condividiamo l’approccio al disaccoppiamento, che è la strada segnata. E in questa direzione riteniamo che si possa
accettare il disaccoppiamento di altri aiuti, per esempio il grano duro e la frutta a guscio». Quanto al trasferimento di risorse allo sviluppo rurale, il Ministro ha affermato che
l’auspicio è che esso avvenga con maggiore gradualità, anche per consentire ai piani di sviluppo rurale di poter assorbire efficacemente le risorse aggiuntive. In merito poi ai
sostegni di mercato, secondo De Castro occorre evitare uno scenario che veda sopravvivere le sole restituzioni.

«Ciò – ha detto – sarebbe in contrasto con i nostri indirizzi globali e comporterebbe anche distorsioni all’interno dell’Unione, perché le restituzioni vanno a beneficio di
un gruppo limitato di imprese, concentrate in poche regioni di produzione». Infine le quote latte. «Si condivide la necessità di una riforma – ha detto il Ministro – ma la
delicatezza del problema richiede la massima attenzione per le sue conseguenze e soprattutto vanno garantiti quanti hanno sempre rispettato le regole».

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