Dalla Fieg l'ennesimo no alla Finanziaria

Roma – “É questo l’ennesimo intervento a danno di un settore che attraversa profondi mutamenti e che richiederebbe, invece, maggiore sostegno e ben altre attenzioni”, con queste
parole il Presidente della Federazione Italiana Editori Giornali (Fieg), Boris Biancheri, ha bocciato la manovra 2008 poiché “prevede una serie di tagli all’editoria giornalistica tra i
quali la riduzione dei contributi diretti e delle agevolazioni postali per gli abbonamenti ai quotidiani e ai periodici”.

Il presidente della Fieg, in particolare, ha ricordato che nelle ultime due legislature “sono stati soppressi i crediti di imposta per l’acquisto della carta e per gli investimenti, non
è stato rifinanziato il credito agevolato né il fondo per la mobilità dei giornalisti” ed in questo quadro la Finanziaria 2008 non fa che aggravare la situazione ed acuire
il contrasto con le altre realtà.

In proposito, Biancheri ha evidenziato che per altri settori editoriali la manovra prevede lo stanziamento di “ingenti risorse” pubbliche: “Sono aumentati di 10 milioni di euro i fondi per il
sostegno alle televisioni locali – ha osservato il presidente della Fieg – di 50 milioni i finanziamenti per lo sviluppo della larga banda e di 20 milioni gli investimenti per il passaggio al
digitale, è stato istituito un credito di imposta nel settore della produzione, distribuzione ed esercizio cinematografico per un importo di 30 milioni, i fondi allo sport sono cresciuti
di 304 milioni di euro”.

Da queste valutazioni, secondo Biancheri, non si può che dedurre che “l’informazione giornalistica non è considerata un valore di interesse generale meritevole di essere
protetto”.
Per questi motivi la Fieg ha assicurato che “si impegnerà in tutte le sedi” affinché “il Parlamento corregga questa impropria visione del ruolo dell’editoria stampata”.

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