Dalla Cina contro il diabete

Dalla Cina contro il diabete

Passo avanti della nutrizionistica per consentire ai diabetici di condurre una vita con meno limitazioni. Un team di ricercatori cinesi ha inventato un succo di frutta alternativo, mix di zucca,
pere, carote e cipolle, lavorate con i fermenti lattici. Il prodotto ha destato l’interesse della comunità scientifica occidentale durante la sua presentazione, nel corso della 237°
Assemblea Nazionale dell`American Chemical Society svoltasi nei giorni scorsi a Salt Lake City, nello Utah (Stati Uniti).

Rispetto alla bevanda tradizionale, l’invenzione cinese conserva il gusto, le vitamine e le altre sostanze nutritive, ed è caratterizzata da un basso apporto di calorie per consentirne il
consumo ai malati di diabete, sensibili all`assunzione degli zuccheri. Come spiegano i ricercatori Heqin Xing, e Xiuqi Liu di Jilin dell`University of Changchun (Cina), il segreto della nuova
bibita sta nei fermenti lattici. Durante la produzione, i lactobacilli (in particolare il lactobacillus acidophilus e il l. plantarum, batteri che producono acido lattico come risultato della
fermentazione, processo già utilizzato nella produzione di altri alimenti come yogurt, formaggi e salsicce) eliminano i carboidrati, pur mantenendo inalterati sapore, vitamine, minerali e
altre sostanze nutritive.

Spiega Liu: «Questo è uno sviluppo entusiasmante. Il processo di produzione rimuove la presenza degli zuccheri in maniera significativa, ma mantiene il contenuto nutrizionale delle
materie prime che compongono il succo. Questo procedimento migliora il metodo di preparazione delle bevande vegetali adatte ai diabetici, essendo più semplice da realizzare e meno costoso
dei procedimenti già esistenti».

Importante è anche la presenza dello xilitolo, un dolcificante adatto ai diabetici, in grado di rendere il prodotto di sapore gradevole: «Il gusto è buono, e le calorie sono
ridotte grazie al ridotto contenuto di carboidrati – conclude Xing -Probabilmente entro un anno saremo in grado di metterlo sul mercato».

Matteo Clerici

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