Dal vino ai dolci. L’agroalimentare d’Italia punta all’Europa dell’Est

Dal vino ai dolci. L’agroalimentare d’Italia punta all’Europa dell’Est

Unicredit, Stato italiano e 130 imprenditori del Piemonte. Tutti uniti per favorire l’ingresso dell’agroalimentare nostrano nei promettenti mercati dell’Est Europa.

Questo lo scopo di “100 Imprese – Agrifood Export“, iniziativa di Unicredit
capace di raccogliere diversi collaboratori, come le Regioni Piemonte e Valle d’Aosta, poi Unioncamere Piemonte e le città di Cuneo, Bra, Alba, Bra Langhe e Roero.

A descrivere obiettivi e strumenti, Vladimiro Rambaldi, Responsabile Territorio Nord Ovest di Unicredit. Per Rambaldi, bersaglio finale è “Creare opportunità di business per le
nostre aziende esportatrici, per i buyer importatori e per il territorio”.

Da qui la scelta di privilegiare Polonia e Russia, dotate di tre caratteristiche: amore per il Made in Italy, conseguenti “Buone aspettative di penetrazione” e la presenza di una rete di
supporto, creata da Bank Pekao in Polonia e di Zao UniCredit Bank nella Federazione Russa.

Allora, primo passo dell’iniziativa sarà una serie di 700 incontri con con buyer selezionati dalle banche estere del gruppo con gli uffici di Mosca e Varsavia dell’Istituto per il
Commercio Estero

Matteo Clerici

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