Dal bianco al nero. Tutti i colori del sedano

Dal bianco al nero. Tutti i colori del sedano

E’ possibile essere conosciuti da millenni ed essere allo stesso tempo poco stimati. Questo è il destino del sedano, pianta che ha attraversato fasi di luce alternati a momenti negativi
e che recentemente si sta riguadagnando un posto al sole.

Le prime tracce del vegetale risalgono agli autori della classicità greco-romana, che lo descrivono come componente per le corone degli atleti come aroma per le piante ed ingrediente di
medicinali.

Ai giorni nostri, il sedano viene invece impegato prevalentemente nell’alimentazione: dalle insalate ai pinzimoni, dalle minestre ai piatti di carne.

A riguardo, il territorio d’Italia offre diverse varietà di sedano, ognuna con la sua specializzazione.

Il Piemonte è la zona di elezione del Sedano Rosso di Orbassano, varietà arrivata dalla Francia nel 1600 al seguito di Anna Maria D’Orleans, duchessa di Savoia. Questa
sedano, che più di tutti ha pagato la dura legge del mercato, vanta il bel colore rosso, il profumo intenso ed il gusto mandorlato. Inoltre, il Sedano rosso può essere usato come
ingrediente del pesto, non avendo niente da invidiare al più famoso pesto di Genova. Chiamata a scegliere tra i due piatti, una giuria di esperti non è riuscita ad individuare un
vincitore.

Sempre in Piemonte, ma nel terittorio di Alluvioni Cambiò, provincia di Alessandria, vengono prodotti il Sedano Bianco ed il Sedano Verde: il primo è più
delicato, il secondo ha un gusto più intenso e persistente. Entrambi sono le star della “Sagra del Sedano”, manifestazione tradizionale che si tiene tutti gli anni ad agosto.

Il Sedano Nero di Trevi nasce nell’omonima cittadina, in provincia di Perugia (Umbria). Il Sedano nero è il risultato finale di un processo di lavorazione e selezione. Il metodo,
che prevede tra l’altro l’interramento del vegetale, fa si che esso sia disponibile in quantità limitate. Ma la quantità compensa: il Sedano Nero è in grado di conservarsi
a lungo e per questo veniva imbarcato sulle navi dello Stato Pontificio in partenza per l’America.

Per chiudere, il Sedano Bianco di Sperlonga (Lazio). Questo è radicato nelle zone intorno a Fondi e Sperlonga, dove si insedia negli Anni 60. Il luogo è importante:
l’elevata salinità del territorio contribuisce a donargli un sapore dolce ed aromatico, che lo rende ideale per essere consumato fresco.

Matteo Clerici

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