«Da scienziati della Sapienza a quella dell'Ignoranza: questo è il risultato della contestazione al Papa»

Roma – «Sono profondamente addolorato per ciò che è accaduto ieri all’Università La Sapienza e per l’annullamento della prevista visita di BenedettoXVI°,
ostacolare la visita del Papa è la dimostrazione di una grande ottusità, si è persa l’occasione di ascoltare un esponente della cultura mondiale quale è il Pontefice
.

Il Papa, invitato dalle autorità accademiche, sarebbe andato all’università per portare un messaggio di pace e di amicizia verso la città in uno dei suoi più
importanti luoghi di cultura. Alla Sapienza un intellettuale del suo livello avrebbe potuto esprimere un messaggio universale per gli studiosi e gli scienziati impegnati nel progresso
dell’umanità. Le parole di Papa Benedetto XVI avrebbero potuto essere uno stimolo utile a percorrere nuovi territori scientifici con la dovuta attenzione alla ragione e all’etica della
persona umana.

Da cattolico sono dell’avviso che si è fatto un pessimo servizio alla laicità, alla democrazia e alla libertà di parola. L’oscurantismo ideologico che si è
manifestato in questi giorni non aiuta la nostra nazione né sul piano della crescita culturale, né tantomeno su quello dell’immagine internazionale.
Spero solo che nel futuro identica sorte non debbano subire anche il Presidente della Repubblica, il Segretario dell’Onu, il Presidente dell’Unione Europea, solo perché non graditi da
fazioni settarie e antidemocratiche.
Sarebbe un ripiombare negli anni bui dei totalitarismi. E’questo un pessimo segnale cui spero l’intero Consiglio Comunale saprà rispondere a nome di tutta la collettività
cittadina che si riconosce nel suo Vescovo».

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