Della Vedova (FI): «I censori del Papa sono nemici della società aperta»

By Redazione

«I rapporti problematici e controversi tra fede e razionalità scientifica sono un tema politicamente sensibile. Ma la dimostrazione di arroganza e di impotenza dei ‘censori’ del
Papa non aiuta, bensì compromette la possibilità di discutere». Lo ha affermato Benedetto Della Vedova, deputato azzurro e presidente dei Riformatori liberali, per il quale
«difendere la presenza del Papa alla Sapienza e il suo diritto di discutere criticamente i contenuti e le conseguenze del progresso scientifico significa difendere il principio
fondamentale della ‘societa’ aperta’».

«Una società libera non ammette ne’ che la ricerca scientifica sia ‘proibita’ in omaggio alla religione, ne’ che la libertà di critica sia ‘interdetta’ per rispetto e
ossequio della scienza. Trovo francamente sconfortante che gli scienziati della Sapienza non accettino che si può escludere o espellere dall’Università’ solo chi vi si presenta
usando le armi della minaccia e della violenza, e non chi partecipa alla discussione usando argomenti che si possono, allo stesso titolo, criticare o contestare».

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