Cuneo: Giornata regionale della zootecnia da carne – Taricco: «Un confronto per affrontare le sfide di mercato»

 

La Regione Piemonte riunisce tutte le filiere della zootecnia piemontese per una giornata di confronto e di analisi del comparto, uno dei settori portanti dell’economia regionale
che sta affrontando una situazione economica difficile, con l’obiettivo di elaborare linee di sostegno e di valorizzazione condivise.

La giornata si svolgerà mercoledì 15 ottobre a Cuneo, uno dei centri più significativi della produzione zootecnica in Piemonte, presso il M.I.AC. (il Mercato
all’ingrosso agroalimentare) e vedrà protagoniste le cinque filiere della carne piemontese: bovina, suinicola, avicola (pollame), cunicola (conigli), ovicaprina (capre,
pecore).

«Con questa giornata regionale – spiega l’assessore all’Agricoltura Mino Taricco – vorremmo dare un segnale forte al comparto zootecnico e raccogliere le
sollecitazioni e le preoccupazioni provenienti dal mondo produttivo e dalla filiera nel suo complesso sulle difficoltà che si trovano ad affrontare in questo momento e sulle
nuove sfide di mercato. Abbiamo coinvolto le filiere delle carni in un lavoro preparatorio, fatto di analisi e di proposte di azione, che verranno condivise e dibattute il 15 ottobre,
anche con l’aiuto di esperti che ci forniranno il quadro nazionale e internazionale. Mi auguro sia un’occasione importante di confronto costruttivo con allevatori,
trasformatori, organizzazioni professionali e di categoria, enti e istituzioni».

Il programma (in allegato il pdf) prevede, a partire dalle 9,30, dopo i saluti
istituzionali, l’intervento di apertura dell’Assessore regionale all’Agricoltura Mino Taricco.

Claudio Federici di Ismea illustrerà la situazione nazionale e internazionale e i principali comparti produttivi, mentre Stefano Aimone di Ires Piemonte evidenzierà i
punti di forza e le criticità delle filiere da carne in Piemonte e Gianfranco Corgiat Loia, Responsabile della Direzione Agricoltura della Regione, sottolineerà il
contesto produttivo e i valori di riferimento della zootecnia da carne.

Seguiranno gli interventi dei rappresentanti delle filiere (Simone Mellano per la filiera bovina, Mauro Marengo per la suinicola, Gianluca Capetta per l’avicola, Guido Monge per
la cunicola e Giorgio Cigalino per l’ovicaprina).

Dopo la colazione di lavoro, il pomeriggio si aprirà con il dibattito “Nuovi orizzonti, nuove sfide: contributi per una strategia” e le conclusioni saranno affidate
all’Assessore Mino Taricco.

Per ragioni organizzative, è necessaria la conferma di partecipazione (segreteria del convegno tel. 011 4321680) entro il 10 ottobre.

Scheda. La zootecnia piemontese in cifre (dati 2007).

Filiera bovina. I capi bovini allevati in Piemonte sono 860.000, pari al 13% della popolazione nazionale. La Razza Piemontese, che rappresenta poco meno del 40% del totale,
è in costante crescita ( 4% rispetto al 2006), così come la Razza Frisona; sono stabili i capi da ingrasso (Blonde d’Aquitaine, Limousine, Charolaise). Poco meno di
18.000 le aziende attive.

Filiera suinicola. I capi allevati in Piemonte sono 1.260.000 (di cui 870.000 in provincia di Cuneo e 200.000 in provincia di Torino) in circa 1800 allevamenti. Circa l’85%
della produzione è costituita da suini pesanti certificati DOP, in gran parte destinato alla produzione di prosciutto di Parma, e in misura minore di San Daniele e altre DOP.

Filiera avicola. Il Piemonte è la quarta regione italiana per produzione (9,5%): oltre 550 allevamenti intensivi di avicoli e un centinaio di galline ovaiole. Il
patrimonio regionale di polli da carne è pari a 8 milioni di capi, oltre a faraone e galletti, 2,5 milioni le galline ovaiole, 530.000 i tacchini. La provincia più
interessata è Cuneo.

Filiera cunicola. Sono circa 350 gli allevamenti, che contano 5 milioni di conigli. Il Piemonte è la quarta regione italiana per produzione.

Filiera ovicaprina. Sono 180.000 i capi allevati complessivamente in Piemonte, con circa 110.000 pecore (ovini) e poco meno di 70.000 capre (caprini), quest’ultimo settore
in crescita. Più di 9.000 le aziende, concentrate in particolare nelle province di Torino (2900), Cuneo (2300), Verbania (1400).

 

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