Tombolo (Veneto): Incontro con Zaia – Per festeggiare e per sollecitare
29 Settembre 2008
Alla Corte dei sapori si è cucinato il toro allo spiedo (ma sarebbe meglio usare il plurale visto che ne sono stati consumati almeno tre) per festeggiare Luca Zaia, ministro
veneto dell’agricoltura. Ma l’atmosfera spensierata non ha potuto far dimenticare i problemi che il comparto della zootecnia da carne sta attraversando. A riportarli
all’attenzione del ministro e del presidente della IV Commissione consiliare Clodovaldo Ruffato, presenti alla tavola rotonda «Agricoltura e zootecnia: una risorsa per il
Veneto», ci ha pensato Luigi Andretta, vicepresidente di Confagricoltura Veneto e presidente della Federazione nazionale bovini da carne di Confagricoltura.
Questi ha sollecitato l’intervento di Zaia su due questioni prioritarie: la pesante burocratizzazione non solo della zootecnia ma dell’intero settore primario, che costringe
l’agricoltore, mediamente per almeno cento giornate all’anno, a dimenticare il proprio mestiere e a impegnarsi con moduli e pratiche; poi, la Direttiva Nitrati, che,
così com’è, appare inapplicabile sul piano tecnico e richiede degli adattamenti alla situazione italiana ed in particolare veneta.
Andretta ha colto l’occasione, inoltre, per proporre al ministro l’apertura di un tavolo strategico per immaginare e costruire il futuro della zootecnia italiana per i
prossimi dieci anni.
Dal suo canto Luca Zaia ha garantito un fattivo interessamento ai problemi sollevati da Andretta, ribadendo, nel contempo, per quanto riguarda la Politica Agricola Comunitaria, la sua
intenzione di chiedere a Bruxelles maggiori risorse per le aziende e quindi per il cosiddetto primo pilastro rispetto al secondo, nonché la sua contrarietà alla
regionalizzazione degli aiuti.




