Crisi dell’agricoltura: le divisioni non hanno senso

Crisi dell’agricoltura: le divisioni non hanno senso

Il presidente della Cia Giuseppe Politi lancia a Napoli, durante la manifestazione interregionale svoltasi nell’ambito della mobilitazione, un appello all’unità del mondo agricolo. Un
invito che è stato accolto con entusiasmo dagli agricoltori che sono i primi a volere un processo di carattere unitario.
 
“Davanti alla drammatica crisi che sta vivendo l’agricoltura italiana, non ha senso dividersi. Serve, invece, un impegno unitario di tutte le rappresentanze, dell’intero mondo agricolo, degli
agricoltori. Solo in questo modo si possono superare, in maniera adeguata, i complessi problemi e le grandi sfide che il settore primario è costretto ad affrontare”.

Questo l’appello lanciato oggi a Napoli, durante la manifestazione interregionale promossa nell’ambito della mobilitazione della Cia-Confederazione italiana agricoltori, dal presidente nazionale
Giuseppe Politi. Un appello che è stato accolto con entusiasmo e con un forte applauso dai moltissimi produttori presenti all’iniziativa partenopea.

“In una situazione come quella attuale – ha aggiunto Politi – un obiettivo importante deve essere proprio quello di sviluppare forme di unità di azione. Occorre, quindi, adoperarsi per
aggregare il più possibile una rappresentanza sempre più frammentata e, dunque, sempre più debole. Un’unità che, però, non significa rinuncia delle rispettive
identità e autonomie”.

“Il bisogno di unità – ha rimarcato il presidente della Cia – è dettato dall’impellente esigenza di difendere l’agricoltura e i redditi dei produttori, di ridurre i costi di
produzione in agricoltura, di dare certezze agli agricoltori sul loro futuro. Ci rivolgiamo, pertanto, alle altre organizzazioni agricole, alle centrali cooperative, ma soprattutto agli
agricoltori italiani, per lavorare per l’unità nelle campagne e nella società”.

“C’è l’esigenza – ha rilevato Politi – di costruire nuove alleanze, inaugurare una nuova stagione nelle relazioni e nei rapporti tra le organizzazioni agricole per favorire l’unità
della rappresentanza, Quello che, come Cia, più volte abbiamo definito il “processo costituente”dell’agricoltura. Un processo che sono gli stessi agricoltori a volere”.

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