Crisi del tabacco: In vista del negoziato di Bruxelles i sindacati chiedono garanzie
10 Marzo 2010
“Abbiamo chiesto al governo di far presente alla Commissione europea nell’incontro di giovedì prossimo che una misura di sostegno ai tabacchicoltori al di sotto di 2.000 euro per ettaro ci
farebbe sprofondare nella crisi”. Lo rendono noto all’ANSA i rappresentanti della Flai Cgil, Fai-Cisl e Uila-Uil che hanno incontrato oggi i dirigenti della Presidenza del Consiglio e del
Ministero delle politiche agricole al termine di un sit-in inscenato sotto ai palazzi delle due istituzioni per chiedere soluzioni utili al comparto in vista dell’incontro tra il Ministero delle
politiche agricole e la direzione generale dell’agricoltura europea fissato giovedì a Bruxelles per definire le modalità di attuazione della misura agro-ambientale a sostegno della
filiera.
“Sotto questo importo dei 2.000 euro non si va avanti e saltano 60.000 posti lavoro – sottolinea Ettore Ronconi della Flai Cgil nazionale – Ho letto ottimismo comunque nelle dichiarazioni dei
dirigenti del ministero. E 2.000 euro sono comunque il minimo per consentirci di andare avanti, considerate anche le altre misure fissate dalla Ue a sostegno del settore dopo l’avvio del
disaccoppiamento. Mancherebbero comunque all’appello un centinaio di milioni di euro ma la filiera è pronta a farsi carico di un’opera di riorganizzazione per andare avanti”.
“Dobbiamo anche chiedere alle multinazionali di tornare a sedersi a un tavolo per parlare con i produttori di tabacco di prezzi e affitto – osserva Stefano Tedeschi della Uila Umbria – In ballo
c’é la sopravvivenza di un settore che solo in Umbria assicura reddito a 4.000 agricoltori”.
“Siamo stati al fianco dei tabacchicoltori fino ad ora, e continueremo ad esserlo, per ottenere dall’Europa il miglior risultato possibile”. Così il ministro delle politiche agricole
alimentari e forestali Luca Zaia commenta all’ANSA l’esito della riunione tenutasi oggi al Mipaaf fra i massimi livelli degli uffici tecnici del ministero e i rappresentanti della filiera
tabacchicola.
“E’ bene che tutti ricordino – prosegue Zaia – che inizialmente al nostro dossier ‘tabacco’ la Commissione europea oppose un secco no. Siamo rimasti però fiduciosi che avremmo raggiunto
l’obiettivo prefissato e abbiamo creduto nelle misure agro-ambientali, fino a convincere l’Europa che non si poteva condannare ad una morte senza appello un comparto tanto rappresentativo
dell’identità e della cultura di interi territori. Con lo stesso spirito, ci siederemo al tavolo di confronto di giovedì e confido che riusciremo, anche questa volta, a portare a
casa il risultato auspicato”.
Al termine della riunione, convocata in vista della bilaterale di giovedì prossimo a Bruxelles, che definirà le modalità di attuazione della misura agro-ambientale a sostegno
della filiera, si è inoltre stabilito che il ministero si attiverà subito per creare ogni occasione idonea a riattivare il confronto fra le manifatture e i produttori di tabacco.
“Faremo la nostra parte fino in fondo – conclude il ministro – come è sempre stato, per garantire l’occupazione dei lavoratori del tabacco e la redditività della filiera”.
Ansa.it per NEWSFOOD.com





