Crisi del latte: Assolatte ribadisce agli allevatori la sua proposta

Crisi del latte: Assolatte ribadisce agli allevatori la sua proposta

Roma – Un prezzo garantito di 32 centesimi per tutto il mese di gennaio, con l’impegno a mantenere aperto il tavolo di trattativa per seguire insieme alle parti agricole, a partire dalla
metà di gennaio, l’evoluzione del mercato e decidere insieme il da farsi. E’ la proposta fatta ieri da Assolatte all’incontro indetto dal Prefetto di Brescia con i rappresentanti delle
organizzazioni agricole per la ricerca di un accordo sul prezzo del latte alla stalla. Lo precisa oggi una nota dell’associazione delle industrie del latte dopo che ieri la trattativa con gli
allevatori si è rotta.   

Questa proposta – sottolinea Assolatte – prevede un aumento di un ulteriore centesimo dopo quelli già effettuati a partire dal primo di ottobre quando il prezzo era a 28 centesimi ad oggi.
L’organizzazione degli industriali è preoccupata per l’andamento dei prezzi all’ingrosso per il primo trimestre del prossimo anno: i mercati delle materie prime internazionali sono ancora
molto volatili (il burro è passato da 2,5 euro a 3,5 euro a novembre per poi scendere di nuovo ben sotto i 3 euro a dicembre, il latte spot ha perso nelle ultime settimane più di 5
centesimi al kg). Mentre le vendite fanno i conti con le difficoltà dei consumatori e con la crisi dei consumi. Aver proposto un nuovo aumento del prezzo del latte alla stalla – aggiunge
Assolatte – costituisce “un atto di fiducia da parte delle aziende non suffragato da dati di realtà”.   

Assolatte sottolinea che quella sul latte è “una trattativa economica tra imprenditori, che deve portare a definire un prezzo coerente con il mercato. Non è una battaglia, né
una guerra. Non ci sono, né ci saranno vincitori e vinti”.

Ansa.it per NEWSFOOD.com

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