Cremona Sicurezza: dalla Provincia concretezza “padana”
20 Gennaio 2009
La problematiche inerenti la sicurezza nei piccoli comuni sono state uno degli argomenti al centro della riunione del Comitato per l’Ordine e la sicurezza pubblica che si è
svolto in prefettura. Per la Provincia hanno partecipato il presidente Giuseppe Torchio ed il comandante Mauro Barborini. La prima notizia positiva, formalizzata dal Prefetto è
la possibilità anche per i piccoli comuni di aderire al “Patto per la Sicurezza l’integrazione e la coesione sociale”, che già registra l’adesione
della Provincia, dei comuni di Cremona, Crema e Casalmaggiore e dell’Unione del Soresinese. In attesa della venuta a Cremona del ministro dell’Interno Maroni per la
sottoscrizione, diverse realtà, dall’Unione Municipia a Scandolara a Monte Cremasco hanno manifestato la volontà di aderire.
“E’ inaccettabile la deroga di due anni per il solo comune di Roma a non rispettare il “Patto di Stabilità”, mentre per gli Enti del nord, che da anni lo
rispettano, non vi è il minimo benefit. Auspichiamo che il Governo ponga rimedio a questa discriminazione che va nel senso contrario al federalismo tanto decantato, ma noi che
siamo amministratori federalisti nei fatti, abbiamo già reso disponibili per la sicurezza oltre due milioni di euro, cui si aggiungeranno ulteriori 200mila euro grazie ad una
sinergia virtuosa allo studio con la Fondazione Cariplo. Questi sono i veri fatti ”padani” per assicurare ai cittadini la massima sicurezza”.
I recenti dati sulla sicurezza nel territorio diffusi dalla Prefettura e dalla Forze dell’Ordine, riferiscono un calo dei reati, così come la recente classifica diffusa dal
“Sole 24 ore” registra un balzo in avanti di 30 punti del nostro territorio per quanto concerne la qualità della vita.
“Anche se la sicurezza pubblica e la sanità fanno capo allo Stato ed alla Regione, non attendiamo la “manna” da Roma o da Milano, ma ci diamo da fare per
assicurare risposte concrete” conclude Torchio, “la recente operazione legata all’attivazione di un fondo presso la fondazione Comunitaria, esclusivamente dedicato ai
comuni, da finanziare con una parte degli utili di Padania Acque, ci consentirà di fare un ulteriore passo avanti”.





