Credito, la Lega chiede la modifica della disciplina delle Centrali Rischi
25 Novembre 2008
E’ stato accolto dal Governo un ordine del giorno della Lega Nord al decreto sulla crisi del sistema creditizio, primo firmatario Fugatti, che impegna l’Esecutivo “a
valutare di adottare provvedimenti per modificare il funzionamento delle centrali rischi, a cui si rivolgono le banche per le informazioni, affinché le cancellazioni delle
segnalazioni vengano effettuate in tempi rapidi e certi dall’avvenuta estinzione delle pendenze” e affinché ci sia “l’obbligo per le banche e gli istituti
finanziari di comunicare tempestivamente l’avvenuto pagamento alle medesime centrali al fine della cancellazione”.
Lo comunica il vice-capogruppo della Lega Nord alla Camera Marco Reguzzoni, co-firmatario dell’odg, che aggiunge: “l’aumento dei tassi di interesse già dal 2007
e le difficoltà economiche che si sono succedute nell’ultimo triennio hanno trasformato in “cattivi pagatori” sia persone fisiche che piccole e medie imprese.
Il mancato pagamento di rate di finanziamento o la copertura di assegni emessi – spiega il parlamentare leghista – hanno comportato l’iscrizione sia nella centrale rischi
della Banca d’Italia, sia nelle centrali rischi private, di individui ed imprenditori forse per momentanee difficoltà di liquidità”.
“Il sollecito intervento del Governo per evitare una restrizione creditizia in questo momento congiunturale può essere vano se non si interviene contemporaneamente a
modificare la disciplina delle centrali rischi. Le banche, di fatto, bloccherebbero qualsiasi richiesta di liquidità a cittadini o imprese iscritti nelle suddette centrali
rischi, i cui dati, purtroppo – conclude Reguzzoni – non vengono aggiornati in tempo reale a fronte dell’estinzione delle pendenze”.





