Anche l’Economist denuncia il costo troppo alto dei conti correnti italiani

Anche l’Economist denuncia il costo troppo alto dei conti correnti italiani

By Redazione

 

Anche il prestigioso Economist, in occasione dal rapporto sulla Competitività del Sistema Italia, presentato dal business international in occasione della tavola
rotonda con il governo italiano, ha acclarato l’esosità dei costi di conti correnti italiani.

Secondo l’Economist, infatti, i più cari d’Europa,pari ad una media di 182 euro l’anno, contro i 161 euro della Germania, 100 euro della Francia, 40 euro
del Regno Unito ed i 34 euro dell’Olanda.

Il valore italiano, sottolinea il Rapporto,è il più elevato d’Europa anche quando si passa ad analizzare le condizioni e i costi imposti alle imprese, con il costo degli
interessi passivi, aggravata dal pizzo della commissione di massimo scoperto (4.47% annua che si aggiunge al tasso),che per gli imprenditori italiani è in media più alto
rispetto a quello sostenuto dagli imprenditori dell’area euro.

E meno male che l’Economist ha analizzato la media dei costi tra i conti correnti “convenzionati” (offerti a determinate categorie con lo sconto del 40-50%) ed i
conti “a pacchetto” (con analoghi sconti per un periodo prefissato), perché se dovesse esaminare i costi dei conti correnti bancari “a listino”, ossia
quelli pagati dalla clientela comune che va allo sportello, alla quale viene applicata le tariffa esposta nei cartelli al pubblico affissi nelle agenzie, dovrebbe aumentare le sue stime
ad almeno 550 euro l’anno.

Con costi per ogni singola operazione arrivati per alcune banche a 2,30 euro, i pagamenti di bollette allo sportello pari a 5 euro, l’addebito prelievo bancomat altra banca di 2
euro, i costi dei bonifici fissati fino a 8,5 euro, le spese di chiusura trimestrale di 35-40 euro ed altri balzelli,come il recupero delle spese per l’invio estratto conto
mensile, pari ad ulteriori 2 euro, se il cliente effettua 11 operazioni mensili (132 operazioni annue), il suo conto corrente non convenzionato arriva a superare la soglia di
550 euro l’anno. E ci sono alcune banche che addebitano di soppiatto anche 2 euro, quando si richiede l’estratto conto allo sportello!

Adusbef torna quindi a sottolineare l’esigenza di tenere sempre sotto controllo il proprio conto corrente, verificando la possibilità di contrattare migliori
condizioni,perché le banche applicano sempre le condizioni peggiori ai correntisti distratti.

Elio Lannutti (Presidente Adusbef)

 

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