Cosa? A PastaTrend ci sarà un casting di Grande Fratello? Che vergogna!

Cosa? A PastaTrend ci sarà un casting di Grande Fratello? Che vergogna!

8 marzo 2011, Festa della Donna

Siamo a Bologna in un bar di Piazza Maggiore, abbiamo da poco lasciato Claudio Vercellone, l’organizzatore di PastaTrend, alle prese con gli ultimi preparativi della seconda edizione della
manifestazione dedicata alla Pasta ed ai condimenti. Non è una Grande Fiera che sconvolge il ritmo della città e dell’accoglienza alberghiera della Dotta, non è un evento dai
grandi numeri ma si fa notare per l’originalità e per la specificità  monotematica, una finestra della Pasta italiana aperta sui mercati internazionali e sui suoi buyers
interessati al vero Made in Italy.

Non è certo originale mettere in vetrina la pasta ma è sicuramente originale e coraggiosa, in tempi poco felici come quelli che stiamo vivendo, l’idea di mettere in mostra solo ed
esclusivamente il mondo specifico della Pasta: produttori, distributori e semplici estimatori.

Un tempo erano le fiere campionarie che attiravano come il miele i visitatori da tutta Italia. Tutti avevamo bisogno di qualcosa, tutti eravamo alla ricerca di novità da portare al nostro
paesello e le aziende facevano a gara a cercare di sfornare una novità dopo l’altra.

La fiera era un momento importante per le aziende di ogni settore, ci si preparava con azioni pubblicitarie stando ben attenti a non lasciar trapelare le novità che sarebbero state svelate
solo in fiera.

Nei giorni precedenti era doveroso incontrarsi con la forza vendita al completo per fare un piano strategico. Gli agenti tutti dovevano essere lì a disposizione e, fino agli anni ’80 in
fiera si firmavano la maggior parte dei contratti. I venditori erano in gara tra loro ed i più bravi spesso guadagnavano più dei loro capi e dello stesso titolare
dell’azienda.
Era una festa per tutti.

Oggi le cose sono molto cambiate. Non abbiamo più bisogno di nulla ed acquistiamo ciò che non ci serve ma per un’incantesimo strano, una “molla interna” ci dice che “ci è
indispensabile”. E siamo disposti a fare debiti per soddisfare questo “falso indispensabile bisogno”! Ma anche i filtri magici dei maghi del Marketing cominciano a perdere colpi, i mercati sono
saturi.

Detto questo, è ancora importante una fiera? Sicuramente NO una campionaria (la sostitusce egregiamente Google.  Probabilmente sì, una fiera tematica specializzata, un momento
d’incontro tra domanda ed offerta, se si riescono ad ottimizzare i tempi e la qualità professionale degli incontri. Non più di tuttologi ma specializzati ed autorevoli.

La presenza del pubblico non professionale non è molto ben visto dalle aziende espositrici ma è tollerato, considerato il numero ridotto di aziende espositrici. Non sono più
di 150.

Ma cosa c’entra il Grande Fratello con Pastatrend?

Una piccola fiera, anche se unica nel suo genere, alla seconda edizione, per crescere ha bisogno di farsi conoscere, di portare pubblico pagante che consenta di abbattere i costi.
La notorietà de Il Grande Fratello è un’opportunità che permette di fare conoscere l’evento a milioni di “mangiatori di pasta”.

La signora impellicciata che al bar di Piazza Grande a Bologna si è scandalizzata di un testimonial così “antieducativo” e di bassa cultura, ad un certo punto ha risposto al
cellulare: No, Roberto, ti ho detto che purtroppo stasera non posso. Cerca di capire non posso uscire tutte le sere. …potrebbe insospettirsi… e dovrei anche accompagnare Francesca a nuoto …
anch’io ti voglio bene, lo sai … no, proprio non posso. Lunga pausa …se vai a cena con lei ti cavo gli occhi … va bene… d’accordo, tra mezz’ora sono da te ma alle otto devo essere a
casa…

Che vergogna la presenza del Grande Fratello a Pastatrend!

Non ci stupirebbe venire a sapere di quella signora che, per la “carriera” della sua “bambina” debba “sacrificarsi” nel letto di “lupi mannari”.

Giuseppe Danielli
Newsfood.com

Leggi Anche
Scrivi un commento