Convegno sull’Ofanto: perchè?
27 Maggio 2009
La legge n.37/2007 della Regione Puglia ha avuto il merito indubbio di istituire il Parco naturale regionale del fiume Ofanto; ma la denominazione stessa del parco ne rappresenta il limite, che
è quello – appunto – regionale mentre il «nostro» fiume nasce in Irpinia ed attraversa il Vulture prima di scendere a valle per dividere geograficamente la provincia di Bari da
quella di Foggia.
Ecco perché l’ASSTRAI, storica associazione per la salvaguardia e lo sviluppo delle acque interne, recentemente riconosciuta dal Ministero dell’ambiente quale «associazione di
protezione ambientale», intende farsi promotrice del I Convegno inter-regionale ed inter-provinciale al quale non potranno non aderire preventivamente e convintamente tutte le
autorità istituzionali, locali e regionali, i rappresentanti delle associazioni di categoria ed imprenditoriali, nonché quelli del mondo accademico, artistico e culturale.
Al di là delle distinte origini delle popolazioni indigene, ben oltre qualsiasi, controproducente separatismo di natura politica, economica o culturale, il Convegno sull’Ofanto o,
piuttosto, per l’Ofanto (il fiume più lungo del versante adriatico d’Italia) costituisce un’opportunità irripetibile per la promozione e la valorizzazione di un bacino idrografico
enorme e di notevole interesse, dimenticato da secoli, con le svariate tradizioni popolari,eno-gastronomiche, artigianali ed industriali.
Si tratta di promuovere efficacemente, a livello nazionale ed internazionale, l’immagine di paesaggi inediti e peculiari, di una serie di produzioni tipiche locali, di cui alcune già
note ed affermate commercialmente anche all’estero, basti citare l’Aglianico del Vulture, il Greco di Tufo e la Bella Di Cerignola.
Il convegno è il «luogo» ove si incontrano i politici locali, gli imprenditori agricoli, agro-alimentari ed agrituristici, nonché gli esperti ambientalisti, di
marketing e comunicazione, per disegnare un nuovo percorso dell’Ofanto nel III millennio e progettarne varie, concrete fasi di realizzazione.
Sarà così possibile pensare ad una ri-pianificazione del territorio ofantino, rispettosa delle esigenze ecologiche disciplinate legislativamente, ed attenta nel contempo ad un
impegno globale che, mosso ed animato da una strategia moderna di sviluppo eco-compatibile,coinvolga positivamente tutte le migliori energie, com’è avvenuto per altri bacini fluviali o
lacustri, per favorire la crescita qualitativa delle attività già esistenti e per la nascita di nuove imprenditorialità per i giovani delle aree interessate.
Il Presidente ASSTRAI
Dr. Michele Marino
Programma:
9.00
Registrazione partecipanti – Coffee time
9.30
Saluto autorità
9.45
Introduzione del Presidente ASSTRAI
10.10
Argomento geografico
11.00
Argomento naturalistico
11.30
Argomento storico
12.15
Argomento sociologico
13.00
Pausa buffet
14.00
Visita pinacoteca (De Nittis)
15.30
Argomento economico
16.00
Argomento turistico
16.30
Argomento prospettive
17.30
Conclusioni
18.00
Chiusura convegno





